Potrebbe essere trasferito a Roma un pezzo dell’indagine della magistratura barese sulla passata gestione del Bari Calcio. E’ quanto ritiene il Tribunale del Riesame di Bari che, rigettando l’istanza di dissequestro di alcuni documenti avanzata dai legali di Cosmo Giancaspro, ex patron della societa’ sportiva attualmente in liquidazione, ha dichiarato la propria incompetenza per territorio in favore del Tribunale di Roma. Il reato che i giudici del Riesame di Bari ritengono di competenza dei magistrati romani e’ l’ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorita’ pubbliche di vigilanza. Su presunte irregolarita’ nella gestione del Bari Calcio la Procura di Bari ha avviato da tempo una piu’ ampia indagine conoscitiva che ha portato i pm a chiedere il fallimento del Bari, che il Tribunale ha ammesso al concordato in bianco. La vicenda e’ quella relativa allo “stratagemma”, come lo definisce la Procura di Bari, usato da Giancaspro con la complicita’ di alcuni funzionari della Banca Popolare di Bari finalizzato ad evitare una penalita’ per la squadra, fornendo documenti retrodatati alla Covisoc (la Commissione di Vigilanza sulle Societa’ di Calcio Professionistiche). In particolare nell’aprile scorso Giancaspro riusci’ a far risultare il pagamento dei contributi previdenziali dei giocatori circa 20 giorni prima dell’effettivo versamento. L’operazione fu effettuata il 6 aprile ma riportava la data del 15 marzo. Nonostante questo la FIGC commino’ comunque due punti di penalita’. Il sequestro dei documenti fu eseguito dalla Guardia di Finanza nel giugno scorso, su disposizione dei pm Giuseppe Dentamaro e Larissa Catella, durante perquisizioni allo Stadio San Nicola e presso la BPB. Dopo la dichiarazione di incompetenza dei giudici del Riesame, che hanno accolto la richiesta fatta dai difensori di Giancaspro, gli atti torneranno alla Procura di Bari che valutera’ se trasmetterli a Roma. Intanto l’ex patron del Bari e’ stato arrestato per la bancarotta di un’altra sua societa’, la Finpower, ed e’ tuttora detenuto ai domiciliari. Nei mesi successivi a quel sequestro, a causa dei debiti accumulati dalla societa’ che hanno portato anche ad una richiesta di fallimento, Giancaspro ha perso il titolo sportivo, poi assegnato a Luigi De Laurentiis, nuovo presidente del Bari, squadra ora iscritta al campionato di serie D.
A Roma un pezzo dell’indagine della magistratura sulla passata gestione del Bari