Bari-Novara, la Curva Nord: “Ecco i motivi della protesta”

Tramite una nota ufficiale, i rappresentanti della Curva Nord chiariscono i motivi che li hanno portati a protestare nella sfida tra Bari e Novara

La ferita per la sconfitta interna rimediata contro il Novara negli spareggi promozione è ancora aperta in casa Bari, dove i primi ad essere più amareggiati sono soprattutto i tifosi, i quali attraverso una nota ufficiale hanno voluto fare un resoconto su quella che è stata la stagione appena conclusasi: “Purtroppo – si legge nel comunicato – alla luce di un campionato altalenante caratterizzato da un gioco lento e prevedibile, talvolta è venuta a mancare quella voglia di vincere e di lottare su ogni pallone. Spesso abbiamo loro rimproverato lo scarso approccio alla gara e per il bene comune lo abbiamo sempre fatto lontano da occhi e orecchi indiscreti. Ciononostante, abbiamo sempre creduto in questa squadra, anche quando in molti ci chiedevano di contestarla malgrado sia stata sempre in zona play-off”.

In merito, invece, a quanto avvenuto sugli spalti del “San Nicola” mercoledì scorso, i rappresentati della Curva Nord precisano: “Non accettiamo lezioni di regole non scritte da parte di chi non è a conoscenza degli avvenimenti e della situazione. Ci riferiamo, soprattutto, a quanto accaduto l’altra sera, quando – sotto di tre reti – abbiamo dato vita alla decisione di ritirare gli striscioni e lasciare vuoto il nostro posto per continuare ad assistere alla gara dall’anello inferiore della Curva, restando in silenzio fino al termine della gara, fatta eccezione per qualche coro per la maglia o votato a sottolineare la nostra delusione. Sappiamo benissimo che questa decisione –  tanto sofferta quanto opinabile – è stata presa un po’ troppo in anticipo ma nel momento in cui si consuma un tradimento di quella portata proprio nella gara in cui non si poteva sbagliare, la ragione lascia spazio all’istinto. Guarda caso, la squadra ha avuto una reazione da quel momento in poi, rimontando tre reti, in un silenzio assordante interrotto solo dall’esultanza ai goal e da un paio di cori partiti da altri settori”.