“Mai preso compensi non dichiarati”. Lo ha detto il direttore sportivo del Bari calcio, Sean Sogliano, che in una nota tiene a precisare la sua condotta in relazione ai procedimenti giudiziari sul club: la richiesta di fallimento presentata dalla Procura e la successiva istanza dei pm, respinta, di rimozione dal Cda del presidente Giancaspro. Di quest’ultima vicenda parlano oggi alcuni quotidiani locali. “Ho appreso che la dott.ssa Antonella Indiveri, dipendente addetta all’amministrazione di Football Club Bari 1908 Spa, avrebbe dichiarato – scrive in una nota il ds – che avrei ricevuto compensi in contanti e non dichiarati ed avrei intrattenuto rapporti non corretti con parte della tifoseria. In cio’ accomunandomi al presidente Giancaspro”. “Le accuse – sottolinea – totalmente infondate e che respingo integralmente, mi hanno lasciato esterrefatto per due motivi: perche’ mai e sottolineo mai nella mia carriera ho incassato somme che non fossero il regolare frutto del mio lavoro; inoltre conoscendo bene Indiveri e la stima che reciprocamente ci riserviamo, non riesco a credere che la stessa abbia effettivamente pronunciato quelle parole”. “In particolare, come potro’ agevolmente dimostrare, nel periodo trascorso a Bari non solo – aggiunge il dirigente – ho ricevuto unicamente le somme pattuite con il mio contratto, ma ho personalmente sostenuto ingenti spese delle quali mai ho avanzato richiesta di rimborso. Mi riferisco ai biglietti aerei, alle mie trasferte non al seguito della prima squadra, alle cene organizzate con i giocatori o con i loro procuratori, due anni di albergo, vitto ed alloggio, e sicuramente dimentico tanti esborsi che, in tutti i casi, ho sempre pagato personalmente”. Sogliano si riserva di tutelarsi legalmente a difesa del suo nome “ingiustamente esposto e danneggiato da vicende alle quali sono totalmente estraneo”.
Bari nei guai, Sogliano: “mai compensi in nero”