Barriere Olimpico, entro febbraio ci sarà la rimozione, il ministro Lotti decisivo: le ultime

BARRIERE OLIMPICO, LE ULTIME – L’ultimo fine settimana di campionato non è stato molto positivo per Roma e Lazio, che hanno subito due pesanti sconfitte rispettivamente contro Sampdoria e Chievo. Due ko che rischiano di compromettere i rispettivi obiettivi stagionali, ovvero la rincorsa alla Juventus capolista per i giallorossi, e la lotta per un posto in Europa per la squadra di Simone Inzaghi. Intanto arrivano buone notizie per i due club sul fronte di una questione che dura ormai da un anno e mezzo, ovvero quella delle barriere nelle due curve dello stadio Olimpico. Stando a quanto riportato da ‘La Repubblica’, queste saranno rimosse nei tempi tecnici, probabilmente entro il mese di febbraio. Ma il quotidiano romano ci fornisce anche altri particolari: il dossier antibarriere è stato gestito dal neoministro dello Sport Lotti. Appena insediato, Lotti ha istruito la pratica per porre fine a quella che definisce «una follia». Una follia sportiva, naturalmente. Ma era necessario confrontarsi con l’Osservatorio sul tifo del ministero dell’Interno che aveva le sue ragioni per mantenere il vincolo. Così è cominciato il dialogo tra Lotti e Minniti e tra Lotti e le società. Per capire i margini di manovra e lavorare alla “liberazione”.

Spalletti (LaPresse/Valerio Andreani)
Spalletti (LaPresse/Valerio Andreani)

BARRIERE OLIMPICO, LE ULTIME – Nella vicenda hanno recitato un ruolo fondamentale i dirigenti, certo. Ma ancora di più due figure chiave della Roma: Luciano Spalletti e Francesco Totti. Il rapporto tra Lotti e Spalletti è di amicizia e la politica non c’entra. C’entra invece la zona dell’empolese, terra di origine di entrambi, e la passione della famiglia Lotti per il pallone. Sia il ministro sia il padre Marco sono infatti allenatori dilettanti e conoscono “Luciano” da sempre. Lotti ha giocato nel Certaldo, paese natale di Spalletti. Che ha chiesto all’amico di prendere in mano la vicenda, di cercare una soluzione, di riportare i tifosi allo stadio. Ma Lotti ha parlato anche con il Capitano. Perché nei colloqui preliminari il titolare dello Sport ha messo in chiaro una condizione: «Do una mano a Roma e Lazio a far tornare la gente allo stadio. Ma non devo essere io a parlare con le tifoserie». Lo devono fare dei giocatori simbolo e nessuno lo è più di Totti, per quello che riguarda la Roma. Alla fine il Capitano ha dato la sua disponibilità. «L’appello ai tifosi, per tornare all’Olimpico, lo faccio io», è stata la promessa del numero 10. Lotito troverà un calciatore biancoceleste che faccia lo stesso, anche se da qualche domenica la curva Nord è tornata a riempirsi nonostante le barriere. Si limano i dettagli. Lotti dice che «non saranno richieste particolari garanzie, ai tifosi e alle società». Ma con Baldissoni e Lotito è stato chiaro: «Al primo casino rimettiamo le barriere». Come dire che le società dovranno prendersi qualche responsabilità, ma questo ci sembra inevitabile e anche giusto.