Basket, la Juvecaserta chiede la proroga dei termini d’iscrizione

La Juvecaserta nel caos dopo la mancata presentazione della fidejussione da 350mila euro per l'iscrizione al torneo di Serie A

E’ durata poco per la Juvecaserta la gioia per la riammissione in Lega A di Basket, comunicata dalla Fip venerdì scorso: da ieri, infatti, è partito il termine di appena cinque giorni necessario per ultimare importanti adempimenti burocratici pena l’esclusione dalla massima serie, primo fra tutti la presentazione della fidejussione da 350mila euro. Un lasso di tempo talmente esiguo da spingere l’azionista di maggioranza del club casertano, Raffaele Iavazzi, a chiedere con un urgenza una proroga dei termini. Ieri gli organismi federali avevano dato risposta negativa, così oggi Iavazzi ha inoltrato un’ulteriore nota a Fip e Lega: “Pur con la morte nel cuore, è mio dovere evidenziare che, se la Juvecaserta dovesse essere esclusa dalla serie A per una mera questione temporale-burocratica, allora la Fip e la Lega si dovranno assumere la responsabilità di cancellare una piazza storica come Caserta dal mondo del Basket. Perchè – minaccia Iavazzi – non accetterò di partecipare al campionato di A2 e, conseguentemente, provvederò a mettere in liquidazione la società cestistica con buona pace di una inutile quanto dannosa burocrazia”. Il proprietario della Juvecaserta, prima società del Sud a vincere uno scudetto nel Basket, prosegue spiegando che “l’assemblea straordinaria della Società – necessaria anche per una ricapitalizzazione oltre che per modificare uno statuto che, su richiesta della federazione, lo scorso mese di giugno era stato adeguato alle norme dell’A2 – ha bisogno di almeno otto giorni per essere convocata, così come una fideiussione dell’importo richiesto dalla Lega A, pur godendo di idonee e sufficienti linee di credito, difficilmente potrà essere rilasciata da una filiale, avendo comunque bisogno di una deliberazione della sede centrale per la natura tecnica del fido concesso e per la qualificazione di società sportiva e, quindi, di tempi superiori a quelli previsti dal Consiglio Federale. La risposta negativa pervenuta dà la sensazione che si siano adottati due pesi e due misure. Si è preferito – sostiene Iavazzi – dare tutto il tempo necessario alla Virtus Roma per esperire tanti tentativi di iscriversi, fermo a deliberare, poi, in deroga ai regolamenti vigenti, l’ammissione in serie A2, dimostrando una logica e giusta duttilità per non far scomparire il Basket di vertice da Roma. Ora, invece, con incredibile ed irragionevole rigore burocratico, si chiede alla Juvecaserta di adempiere ad una serie di impegni, anche di grossa portata economica, in tempi brevissimi”.