E’ un inizio di stagione da stropicciarsi gli occhi quello di Andrea Belotti, punta di diamante del Torino. Per lui, 5 goal segnati in 3 partite giocate, per una media realizzativa di una rete ogni 59 minuti. Eh no, l’impressione è che tutto ciò non sia figlio del caso e neppure di un passeggero magic moment. Già, perché il ‘gallo’ Belotti dà speranze non solo al popolo granata ma all’intero calcio italiano. Perché è dai tempi del miglior Luca Toni che la maglia azzurra non conosce un centravanti completo, capace di segnare in tutti i modi, praticamente forte. E Belotti è uno forte, è un ragazzo di ventidue anni che sa fare goal di piede, di testa, su rigore, di furbizia, di potenza. Quando è in giornata, e gli capita spesso, è imprendibile. Chiedetelo a Bruno Peres e Fazio che, in questo momento, sono probabilmente in preda a dei terribili mal di testa. Del resto, i goal, nella pur breve carriera di Belotti, sono sempre stati una costante: tra i professionisti, sin qui, per lui sono 48 in 146 incontri disputati. No, niente male. Da tempo il ragazzo promette ma negli ultimi tempi, tra un infortunio e l’altro, era sempre stato frenato sul più bello. Adesso sembra essere arrivata l’ora giusta, il bivio imboccare pare sia quello buono. A Belotti dobbiamo guardare tutti con ammirazione e interesse: è ora che la maglia numero dell’Italia abbia un proprietario come si deve.
Belotti, inizio di stagione col botto: un sogno granata con vista sull’azzurro