Belotti e la pecca dei rigori: Pulici si propone di aiutarlo e dà un consiglio a Mihajlovic

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  • Belotti (LaPresse/ Fabio Ferrari)
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  • Belotti (Foto LaPresse/Spada)
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La stagione in corso può considerarsi quella della definitiva consacrazione per Andrea Belotti. l bomber granata ha realizzato sin qui 17 reti, ma potevano essere 20 se solo avesse trasformato i tre calci di rigore che l’attaccante ha fallito. L’ultimo con la Fiorentina, anche se poi l’ex Palermo si è rifatto con una doppietta che è valsa il pareggio.

Intervistato da ‘Tuttosport’, Paolo Pulici ha offerto un aiuto a Belotti per ‘imparare’ a calciare i rigori: Se Andrea venisse da me o mi chiamasse per chiedermi un consiglio gli darei i miei suggerimenti senza problemi. Del resto anche chiedere fa parte dell’imparare: c’è sempre qualcuno che sa qualcosa più di te. Anche solo parlando con i compagni ci si confronta e si scoprono delle cose che possono aiutare a risolvere dei problemi. Bisogna avere l’umiltà e il coraggio di dedicarsi a questo, non vergognarsi di chiedere se qualcosa non viene. Il vero segreto è dialogare. Alla lunga questo fa la differenza tra essere un giocatore mediocre e uno molto forte”.

Belotti (LaPresse/ Fabio Ferrari)
Belotti (LaPresse/ Fabio Ferrari)

Uno degli attaccanti più prolifici della Serie A ha dato poi dei consigli al bomber granata: “Non deve abbattersi dopo un rigore sbagliato.Sono cose che succedono. Quello che distingue un campione è non lasciarsi prendere dallo sconforto quando questo accade, ma trovare da lì lo stimolo per migliorare. Quando è successo a me, Giagnoni mi ha preso da parte e mi ha messo a tirare, tirare, tirare. Non contro un muro come dicono tutti: lui si infuria tutte le volte che lo sente, urlando ‘Ma che contro il muro, io non ho mai fatto queste cose!’. Non contro un muro, dicevo, che era il metodo usato da Ussello per i ragazzi della Primavera per imparare a calciare con entrambi i piedi, bensì davanti alla porta, da diverse angolazioni, con il pallone che arrivava da qualsiasi parte, all’infinito, per allenare la mia solidità mentale. Questo mi ha permesso di essere pronto in più situazioni, avere la freddezza per gestire il momento e diventare il Pupi che tutti conoscono”.

Infine Pulici dà un consiglio a Mihajlovic“Belotti partecipa alla fase difensiva, mentre a me i compagni non permettevano di farlo: ero un “animale d’area di rigore”, come dice Pecci, e se sbagliavo sì che mi sentivo in colpa. Lui arriva stanco alla conclusione e ogni tanto perde lucidità.

LaPresse/ Fabio Ferrari
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Ha un modo di giocare più come quello di Graziani, che rientrava ad aiutare il centrocampo. E questo ti fa pagare lo scotto: Ciccio lo sapeva ma lo aveva nel carattere, come lo ha il Gallo. Finché ce la fa a farlo, benissimo. Ma se si vuole un Belotti più lucido bisognerebbe mandarlo più avanti che indietro. Queste sono però cose che deve guardare l’allenatore, dal di fuori è molto più facile parlare”.