E’ stato scoperto il murale dedicato a Carmelo Imbriani, giocatore e allenatore del Benevento scomparso prematuramente, voluto dalla Curva Sud. Ieri sera la cerimonia in via Massimo D’Azeglio, al rione Libertà, dove si trova la facciata del palazzo su cui è stato realizzato il disegno da due artisti di Airola (Naf-Mk). Presenti la famiglia di Imbriani, il presidente del club giallorosso Oreste Vigorito, il tecnico Pippo Inzaghi, i giocatori del Benevento Gori e De Falco, il sindaco Clemente Mastella insieme alla moglie Sandra Lonardo, tanti amministratori locali, l’ex presidente del Benevento Pino Spatola, ex calciatori, amici di Imbriani e tanti tifosi.
Tanti i ricordi in una serata speciale.
“Era un ragazzo dolce. Gli chiesi se se la sentisse di fare l’allenatore. Mi rispose che per il Benevento era disposto a fare tutto. E dopo qualche giorno era l’allenatore della prima squadra con la quale fece una rincorsa, era l’anno della penalizzazione, e quasi quasi riusciva nei play off. Naturalmente fu riconfermato e fu l’estate in cui qualcosa o qualcuno poi ce l’ha tolto”. Così il patron del Benevento Oreste Vigorito. “Un padre eccezionale, un atleta di grande sacrificio che amava la sua gente, la sua città e che aveva avuto il coraggio di tornare e di mettersi in gioco aprendo una nuova avventura. Io credo che se lassù c’è qualcosa di vero starà facendo l’allenatore da quell’altra parte”.
“Ho avuto modo di conoscerlo poco, ma quando il primo giorno in cui sono arrivato a Benevento sono andato all’antistadio ho visto tutte le sue immagini e ho capito cos’era per Benevento”. Così Pippo Inzaghi, “Quando scendiamo in campo – aggiunge Inzaghi – possiamo onorare la sua memoria dando il nostro meglio come faceva lui”.
“Questa manifestazione è di ripiego su qualche fotogramma mancato, su qualche parola non spesa. Era un ragazzo umile, paziente, generoso. Lo ricordiamo nella sua semplicità, nella sua correttezza nei confronti degli altri”. Sono le parole con cui Clemente Mastella, sindaco di Benevento, ha ricordato Carmelo Imbriani. “Le virtù di Carmelo – ha proseguito Mastella – devono essere di esempio per i giovani. Era un ragazzo di queste parti che è arrivato dove gli altri non sono arrivati, ma mantenendo sempre i piedi a terra e conservando l’umiltà”.


