Benitez torna a parlare: “Vi spiego l’addio al Napoli”, poi rifila una frecciata Moratti e Sarri

Rafa Benitez, oggi tecnico del Newcastle, è tornato a parlare delle sue esperienze in Italia sulle panchine di Inter e Napoli. L’allenatore spagnolo, intervistato da ‘Repubblica’, ha ammesso che a Milano non si è ambientato prima di rifilare una frecciata a Moratti: “La ricordo come una città più dispersiva e non ho avuto quasi mai l’opportunità di girarla. L’Inter aveva in organico 12 giocatori oltre i trent’anni e c’era bisogno di cambiare, ma le mie richieste rimasero inascoltate da Moratti“.

L’ex tecnico del Liverpool ha spiegato poi il motivo per cui ha lasciato Napoli: “All’Inter ho vinto due titoli in soli sei mesi e poi ne ho conquistati altrettanti con il Napoli. Napoli è simile alla Spagna, dall’architettura al modo di vivere. Mi sono sentito subito a casa. E anche in campo abbiamo lavorato bene, soprattutto durante la prima stagione. Il risultato della seconda fu compromesso da un rigore sbagliato (da Higuain contro la Lazio) nell’ultima sfida, che ci fece scivolare dal terzo al quinto posto.

LaPresse/Alfredo Falcone

Addio? Bastava prendere un giocatore, anzi trattenerlo. Mi riferisco al nostro portiere, che era anche il leader della squadra. I fatti mi hanno dato ragione: Reina è ritornato in maglia azzurra e sta facendo di nuovo la differenza. De Laurentiis? Non l’ho più sentito”.

Non manca poi una frecciata anche all’attuale tecnico del Napoli Maurizio Sarri: “Sta lavorando molto sulla difesa e sul pressing alto, che nella serie A si possono fare e in altri campionati no , per esempio in quello inglese. Si sono viste le difficoltà della difesa azzurra contro il City, in una partita giocata su ritmi diversi…”.