Berlusconi, ancora un attacco a Mihajlovic: ma si può lavorare così?

Silvio Berlusconi ed il suo rapporto complicato con Mihajlovic: ogni occasione è buona per andar giù duro contro il tecnico rossonero, anche alla vigilia di Napoli un altro attacco

Che lavorare al Milan non fosse semplice, probabilmente Sinisa Mihajlovic lo sapeva già da tempo… ma forse non fino in fondo! In rossonero o si vince, oppure le critiche sono copiose, e ciò è abbastanza noto. Ma quando è il tuo stesso presidente a massacrarti a ripetizione dall’inizio della stagione, l’affare si complica ulteriormente. Eppure a detta di tutti gli addetti ai lavori, Mihajlovic sta facendo un ottimo lavoro se rapportato al materiale umano a sua disposizione, ma questa idea non corrisponde a quella di Silvio Berlusconi, il quale non perde occasione per massacrare il tecnico.

Cene di lavoro, comizi politici, normali eventi mondani ed ovviamente anche calcistici: è sempre il momento giusto per ‘randellare’ Mihajlovic! Ieri ai microfoni di Sky Sport intervistato da Fabio Caressa, il patron rossonero è andato giù pesante nei confronti del suo tecnico. “Mihajlovic adesso deve convincere i tifosi rossoneri, la società e il sottoscritto. Ha un solo modo, deve vincere tutte le partite da qui alla fine”. Vuol dire che lei non è convintissimo? Chiede giustamente Caressa: “Non sono soltanto io (a non essere convinto ndr), perché io non prendo mai delle decisioni personali, prendo delle decisioni che condivido sempre con tutti. Quindi, in società le condivido innanzitutto con Galliani e, poi, con tanti altri tecnici che, ormai, sono nel Milan da tanti anni, con cui ho un contatto molto sincero, un rapporto molto sincero e, quindi, domando a tante persone. Poi, m’informo anche dai tifosi, se prendo un taxi. I conducenti dei taxi sono grandi esperti di calcio. Adesso, parlo anche di politica, intendiamoci”.

Forse un po’ di tranquillità in più non farebbe male in casa Milan, sopratutto alla vigilia di una gara delicatissima come quella contro il Napoli. Ma Mihajlovic ormai ci sta facendo il callo, l’abitudine a tali esternazioni è giunta ad un livello tale che Sinisa non ci fa più caso, anche se probabilmente nel profondo dello spogliatoio rossonero lasciano il segno. Berlusconi è il ‘boss’ è può esternare liberamente i suoi pensieri, ma forse non si rende conto che il tecnico del Milan non ha più a disposizione Dida, Cafù, Nesta, Maldini, Serginho, Gattuso, Pirlo, Seedorf, Kakà, Shevchenko, Inzaghi.