Berlusconi e il Milan, insieme da 30 anni: quanto ha investito il patron nella sua creatura?

Il presidente del Milan acquistò la società il 10 Febbraio 1986, salvandola dal fallimento e portando la squadra a vincere tutto in Italia e nel mondo, investendo però cifre davvero mostruose

Era la notte del 10 Febbraio 1986: nello studio dell’avvocato Vittorio Dotti e alla presenza di Paolo Berlusconi e dell’avvocato Gianni Nardi, veniva ufficializzato il passaggio del 52% delle quote azionarie del Milan da Giussy Farina a Silvio Berlusconi, non presente perchè impegnato a Parigi nell’operazione La Cinq. In poco tempo l’attuale presidente rossonero, avrebbe acquistato anche il restante 48% attraverso un aumento di capitale e avrebbe avviato una gestione senza eguali nella storia del calcio italiano, con una lunghissima serie di vittorie in campo internazionale, che fecero diventare la squadra rossonera un vero e proprio Dream Team.

30 anni dopo la situazione, almeno in campo, è completamente diversa, tanto che la società è spesso finita nel mirino della critica dei tifosi a causa di un presunto calo di entusiasmo ed interesse. I famosi anni dei parametri zero hanno lasciato un po’ delusi tutti i tifosi rossoneri, abituati a campagne acquisti di ben altro genere, finanziate sempre dallo stesso azionista.
Proprio questa mattina, Calcio e Finanza ha riportato dei dati davvero interessanti: Silvio Berlusconi nel corso della sua gestione ha speso ben 715 milioni di euro, per una media di quasi 23,5 all’anno, accumulando perdite nei bilanci per 691, 79 milioni.
Cifre assolutamente impensabili e che fanno arrivare ad un’altra convinzione: quale altro presidente ha mai speso così tanto in Italia?

L’unico è stato ovviamente Massimo Moratti, che in 20 anni di Inter ha investito la bellezza di 1,27 miliardi di euro, ma raccogliendo in termini di trofei meno del collega rossonero. Cifre di questa portata fanno nascere una convinzione: quale altro investitore sarebbe disposto a farsi carico di aziende che richiedono spese così elevate e che non portano in termini economici, nessun guadagno?
Al momento, Bee Taechaubol a parte, nessuno e fino a quando la valutazione resterà di 1 miliardo di euro, Berlusconi sarà costretto a continuare nell’opera che porta avanti dal lontano 1986… mantenere in alto il Milan.