Berlusconi ed il suo Milan: dai ricordi più belli agli obiettivi per il futuro

Il presidente del Milan Silvio Berlusconi ha ripercorso i momenti più belli della sua esperienza rossonera, sino all'attuale momento non certo brillante della società: il patron fissa gli obiettivi per il futuro

“La squadra di oggi così lontana dai miei sogni? Forse non è così lontana come qualcuno pensa. Io sono stato impegnato su molti fronti con impegni difficili e anche dolorosi. Ma ora sono tornato in campo. Non lavoriamo solo per l’oggi. Stiamo ricostruendo una squadra per un nuovo ciclo con giovani promettenti e molti fuoriclasse. Sono sicuro che ci riusciremo. In questi anni abbiamo vissuto otto finali di Champions. Entro cinque anni dobbiamo arrivare a dieci”. Il presidente del Milan Silvio Berlusconi ha parlato alla Gazzetta dello sport in un’intervista fiume sul passato ed il presente rossonero.

Boateng e Balotelli errori? Boateng è rientrato con una grande voglia di tornare a giocare, e finora ha fatto bene. Balotelli si sta rimettendo da seri problemi di salute. Se riuscirà a evitare gli errori del passato, potrà essere una risorsa. Credo valga la pena di provare”. Il presidente ha fissato gli obiettivi a lungo termine della squadra rossonera: “Forse non è così lontana come qualcuno pensa. Io sono stato impegnato su molti fronti con impegni difficili e anche dolorosi. Ma ora sono tornato in campo. Non lavoriamo solo per l’oggi. Stiamo ricostruendo una squadra per un nuovo ciclo con giovani promettenti e con molti fuoriclasse. Sono sicuro che ci riusciremo. In questi anni abbiamo vissuto 8 finali di Champions. Entro cinque anni dobbiamo arrivare a 10. Donnarumma? Spero che rimanga con noi per altri vent’anni”.

kaka-milan-manchester-3-0-e1409651832273Infine i ricordi, dalla finale di Istanbul ai calciatori che hanno fatto la storia del Milan:  “La rimonta del Liverpool , quella incredibile finale di Champions perduta dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio per 3-0, è il mio peggior ricordo. L’abbiamo già cancellata con i due gol di Pippo nell’altra finale di Atene, due anni dopo, ancora contro il Liverpool. Invece ancora amara la finale di Champions del 1993. Eravamo arrivati a quell’incontro vincendo tutte le partite del torneo, 10 su 10, andata e ritorno. Perdemmo 1-0 la finale con il Marsiglia. Una partita stregata”. Passando ai calciatori ed allenatori che hanno fatto la storia ha svelato: “Sacchi mi ricorda i primi meravigliosi anni. Ma sono legato da una profonda amicizia anche ad Ancelotti e a Capello. Campioni?  Vorrei rivederli tutti, i nostri campioni. Da Van Basten che ha lasciato il calcio troppo presto a Baresi, il nostro Capitano, da Savicevic Ronaldinho, da MaldiniCostacurta, a Tassotti, a Donadoni, a Massaro. Da Weah a Gullit, a Sheva, a Kakà… Non posso citarli tutti. Ma ho voluto bene a tutti e per molti di loro sono stato un fratello maggiore”.

La chiosa è sui ricordi più belli dell’era Berlusconi: “Per com’è andata direi esperienza da 10 e lode. Sono stati trent’anni magici. Abbiamo vinto più di tutti. Ci siamo conquistati 363 milioni di simpatizzanti nel mondo. E soprattutto il nostro amore per il Milan è stato ripagato e ci ha riempito il cuore di felicità. Il giorno più bello? Ce ne sono stati tanti. Certamente indimenticabile è la vittoria a Barcellona della prima Coppa Campioni, battendo 4-0 la Steaua Bucarest. Ricordo lo spettacolo indimenticabile del Camp Nou completamente tappezzato di bandiere rossonere. Sull’autostrada per la Spagna si crearono veri e propri ingorghi di auto e di pullman imbandierati. Fu l’intero popolo rossonero, non soltanto la squadra, a vincere la Coppa. Ma sono indimenticabili, per motivi diversi, anche le due finali di Atene“.