Berlusconi muove i fili del Milan: cercasi ‘burattino’ non allenatore, le idee sono bandite!

Silvio Berlusconi compie l'ennesimo errore nella gestione del Milan relativamente alle ultime stagioni: l'esonero di Mihajlovic è una sconfitta totale

Ebbene si, la stagione di Sinisa Mihajlovic al Milan è giunta al capolinea. Presto, troppo presto. Il tecnico serbo ha pagato (si fa per dire) il proprio carattere. Sì perchè Berlusconi in questa fase della sua presidenza, vuole avere a che fare con gente senza carattere, burattini mossi da un burattinaio d’eccezione, sé stesso. E’ un trend tutto nuovo quello del patron rossonero, basti pensare che nei primi 28 anni della sua gestione ha esonerato 4 allenatori, negli ultimi 2 anni pensate un po’, sempre 4 esoneri: un cambio di rotta molto evidente. Il buon Miha ha avuto la ‘pretesa’ di imporre le proprie idee, non sia mai al Milan, lì si deve seguire lo spartito imposto dalla società: le idee sono bandite!

Dopo un ottavo ed un decimo posto in classifica, conditi da una dirompente confusione societaria ed in campo, il Milan è tornato a lottare per l’Europa, e sopratutto avrà la possibilità di giocarsi un trofeo, evento che non avveniva da un po’ in casa rossonera. Sesto posto e finale di Coppa Italia, tutte conquiste di Mihajlovic, non malissimo per un ‘inizio ciclo’. Già, ma la parola ciclo in rossonero ormai è davvero sconosciuta ed i tifosi sono stanchi. Mihajlovic stava cercando di costruirne uno, ma per far ciò serve tempo, idee e sopratutto supporto da parte della società. Sinisa invece è in discussione da ottobre, davvero assurdo!

Berlusconi a questo punto scenda in campo ed alleni lui, anche perchè soluzioni di livello alle sue condizioni non ne troverà mai! Solo burattini, tecnici in cerca di un’occasione, disposti anche a farsi ‘muovere’ dal burattinaio Silvio, un po’ come Brocchi. Ce lo vedreste un top coach sulla panchina rossonera a sottostare a tutte le manfrine della proprietà? Un Guardiola, Klopp o Mourinho sopporterebbero mai di subire imposizioni dal padre-padrone Berlusconi? Assolutamente no.

brocchiDunque i tifosi del Milan inizino ad abituarsi, il prossimo tecnico, chiunque esso sia, non sarà di prima fascia. Cari supporters, dimenticatevi non solo i big, ma anche i nuovi tecnici emergenti del nostro campionato, gente intelligente come Di Francesco ha già chiarito a chiare lettere: “non vado dove c’è confusione” e sopratutto dove non è permesso esprimere le proprie idee. Povero Mihajlovic, ha creduto di poter allenare il Milan, ma al Milan non si allena, serve solo un uomo che faccia da tramite tra società e squadra. Adesso Brocchi è pronto ad andare al massacro, un battesimo di fuoco per l’ormai ex allenatore della Primavera, il quale ha due compiti (iniziati da Mihajlovic) da portare a termine: sesto posto e Coppa Italia. Qualora dovesse toppare entrambi gli obiettivi, la disfatta berlusconiana sarebbe completa!