Un bidone è sempre sempre: Fabio Junior, che errore della Roma

Continua il nostro classico appuntamento con la rubrica ‘Un bidone è per sempre’, oggi è il turno di Fabio Junior. Fabio Junior Pereira, meglio conosciuto come Fabio Junior, arriva dal Cruzeiro alla Roma alla modica cifra di 30 miliardi di vecchie lire. Ha 22 anni, ed alle spalle 18 goal in 37 partite con la maglia del Cruzeiro e nulla più. Eppure sbarca nella Capitale con le (fasulle) credenziali del “craque”, la risposta romanista a Luis Nazario da Lima in arte Ronaldo, suo connazionale e, in quegli, calciatore più forte del mondo. Ben presto tutti si rendono conto dell’abbaglio che Sensi ha preso sganciando 30 miliardi. La stagione 1998/1999 si conclude dunque amaramente per la Roma, che vede la Lazio vincere lo scudetto, e sa di avere mandato in fumo fior di miliardi. Eppure l’anno dopo il nuovo allenatore dei capitolini, Fabio Capello, forse indotto a tale scelta dalla società, speranzosa di recuperare il capitale, decide di tenere Fabio Junior. Una scelta della quale si pente, verosimilmente, molto presto. Non per caso, infatti, Fabio Junior, nel gennaio del 2000, dopo appena un anno alla Roma, viene rispedito al Cruzeiro.

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