Buco da 150 milioni di euro. Il futuro del Milan rischia di essere (rosso)nero, le ultime notizie riguardanti il club sono sicuramente preoccupanti ma ci sono i margini per risolvere la situazione e pensare con ottimismo in vista delle prossime stagioni. Ma il campanello d’allarme è scattato nelle ultime ore. Negli ultimi mesi si è verificato il passaggio di proprietà di Yonghong Li al fondo Elliott ed il primo bilancio si è chiuso addirittura con una perdita di 145,9 milioni di euro, un peggioramento di circa 20 milioni di euro rispetto alla scorsa stagione. Nel dettaglio i costi del club ammontano a 373 milioni di euro, i ricavi sono di 241,1 milioni, in diminuzioni i ricavi dalla vendita dei calciatori, i proventi da sponsor e biglietteria, tutte situazioni legate dalla mancanza di risultati a livello sportivo. In salita invece i ricavi da diritti tv, il saldo complessivo dei trasferimenti sul calciomercato è stato negativo per poco più di 100 milioni di euro, il fondo Elliott ha versato 265 milioni fino al 30 giugno 2019 più altri 60 milioni tra luglio, agosto e settembre.
Milan, gli errori dal punto di vista dirigenziale
La situazione più grave in casa Milan è quella che gli investimenti economici comunque effettuati dal club non sono stati ripagati dai risultati in campionato, in particolar modo la mancata qualificazione alla Champions League nella scorsa stagione ha accentuato i problemi del club dal punto di vista economico, l’inizio di questa stagione è stato tutto tranne che incoraggiante ed una qualificazione nelle prime quattro posizioni in campionato al momento sembra utopistico per una squadra che ha iniziato male la stagione e conquistato solo 12 punti contro squadre tutte in lotta per la salvezza. Gli errori commessi dalla dirigenza sono stati tanti, per ultimo quello relativo all’allenatore, non sappiamo se è stata sbagliata la scelta di affidarsi a Giampaolo in estate oppure quella di sostituirlo con Pioli ma comunque un errore è stato sicuramente commesso. Quella di affidarsi all’ex Fiorentina sembra più una mossa della disperazione per provare a rientrare in corsa per il quarto posto. Si tratta di errori che però peggiorano il bilancio del club, il Milan adesso è obbligato a pagare due allenatori senza avere la certezza di riuscire a svoltare la stagione. Errori commessi anche in passato, sono infatti diversi anche i dirigenti pagati dal Milan senza beneficiare di alcun tipo di lavoro. Adesso lavorano al Milan dirigenti come Boban, Maldini, Gazidis e Massara ma soprattutto gli errori sono stati commessi con le figure del passato come Mirabelli, Fassone e Leonardo. Considerando il recente passato solo con 4 dirigenti il Milan doveva dei compensi annuali di quasi 10 milioni di euro, il più pagato è Gazidis, amministratore delegato e direttore generale del club ma un grave errore è stato commesso con Leonardo che guadagnava più di quando era in panchina. Stesso discorso per Maldini che è ancora dirigente del club ma messo in discussione dopo gli ultimi risultati, curioso il caso del presidente Scaroni che guadagna stranamente meno degli altri. ‘Costoso’ anche lo stipendio versato a Mirabelli e Fassone senza considerare gli errori commessi sul fronte calciomercato con l’arrivo di calciatori che non si sono rivelati all’altezza.
Bilancio Milan, le prospettive
Ma tornando al presente ed al futuro come si risolve la situazione? Sono due gli aspetti che possono risollevare il club per affrontare con fiducia le prossime stagioni. La prima riguarda certamente la costruzione del nuovo stadio, capace di portare importanti introiti al club, la seconda è la qualificazione in breve tempo in Champions League se non in questa ma già nella prossima stagione. Sono invece da escludere le cessioni pesanti nel mercato di gennaio, dall’ambiente rossonero non arrivano conferme sulle voci della necessità di muoversi in uscita nella prossima sessione, vendere calciatori come Donnarumma, Suso o Paquetà non rappresenta una priorità ma solo una possibilità in caso di offerte vantaggiose. La situazione dunque in casa Milan non è facile ma nemmeno drammatica (almeno nell’immediato) ma come già detto molto passerà dal nuovo stadio e dai risultati in campo, soprattutto la qualificazione in Champions League.
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