“Per quanto riguarda i giocatori, avevano tutte le possibilita’ ma, poi, manca sempre qualcosa. Quando hanno giocato con l’Inghilterra, ho pensato che ce la potessero fare, ma manca sempre qualcosa nella squadra italiana. Perche’ possono giocare benissimo e poi farsi battere da una squadra come la Costarica. Possono giocare un calcio bellissimo e altre volte non mostrare nulla”. E’ impietoso il giudizio di Kevin Boateng sulla Nazionale di Prandelli, eliminata a sorpresa dal Mondiale brasiliano dopo la fase a gironi. “Balotelli? Ha bisogno di tempo, ogni anno e al centro dell’attenzione – ha detto nel corso di “Copacabana Live Studio”, su Sky Mondiale 1 HD, l’ex giocatore ghanese del Milan, ora in forza ai tedeschi dello Schalke 04 – L’unica cosa che puo’ fare per se stesso e’ stare bene lontano dall’attenzione mediatica, dai gossip, dai paparazzi e concentrarsi solo sul suo lavoro, gli basterebbe quello. Concentrarsi sul gioco e stare lontano dal resto. Perche’ avra’ sempre gli occhi addosso, ma se lui cerca di restare lontano da questo… Gli ho anche detto di dimenticare tutto e di concentrarsi sul suo lavoro”. Il ‘Boa’ parla anche di quanto successo prima della partita con il Portagallo, un episodio che gli e’ costato, assieme a Muntari, l’allontanamento dalla formazione africana: “Eravamo in campo e stavo scherzando con il mio compagno di squadra Muntari sulla partitella che stavamo giocando. Gli ho chiesto se sarebbe stato lui l’arbitro e ci siamo messi a ridere”.
“L’allenatore (Appiah, ndr) – prosegue – ha pensato stessi parlando di lui o che lo avessi insultato. Ma non era vero. Gli ho detto che parlavo con Muntari e lui stesso glielo ha confermato. Ma credo che l’allenatore avesse un problema con me e che aspettasse solo un momento come quello per litigare con me, per farmi rientrare e non farmi allenare piu’. Ha continuato ad urlare, mi ha insultato davanti a tutti, anche gli altri giocatori lo hanno sentito. Questa e’ la storia. Niente di piu’ e niente di meno. Credo di essere stato cacciato dalla squadra per aver detto la verita’. E’ successo di domenica, nel pomeriggio, e mi hanno cacciato giovedi’. Quindi, se avessi fatto qualcosa di cosi’ sbagliato, perche’ non cacciarmi il lunedi’ mattina? Perche’ hanno aspettato fino a giovedi’? Credo che sia perche’ ci siamo incontrati con la delegazione e il presidente della GFA (l’Associazione calcio ghanese, ndr) e io ho parlato per 20 minuti durante i quali ho chiesto dove sono finiti i soldi che prendiamo dalla Fifa. Tutti pensano che facciamo chissa’ quale bella vita. Ovviamente siamo tutti onorati di giocare per la nazionale, ma il modo in cui viaggiamo, il modo in cui voliamo, i nostri alberghi… Non credo che spendano i soldi per i nostri viaggi. Io voglio semplicemente sapere dalla GFA dove va a finire il denaro che prendono. Perche’ prendono molti soldi. Se vedi le altre squadre… Possono portare la famiglia, possono godersi il Mondiale. Noi non ci siamo divertiti. E’ stata una bruttissima esperienza. E’ per quello che siamo usciti, che abbiamo fatto solo un punto – ha concluso Boateng – era impossibile fare bene e io parlo per tutti i giocatori”.