Bologna, Donadoni parla dei singoli: Destro, Verdi e Di Francesco

BOLOGNA, PARLA DONADONI  “E’ normale che all’inizio di una nuova stagione si sia sorridenti e ottimisti: abbiamo tanta voglia di fare bene. Quel che pero’ mi sta piu’ a cuore e’ che tutti noi raggiungiamo la piena consapevolezza delle nostre capacita’, a prescindere dagli avversari”. Cosi’ il tecnico del Bologna, Roberto Donadoni, ai microfoni di Sky Sport 24. “Questo e’ un gruppo che lavora bene, i nuovi arrivati hanno un atteggiamento positivo – ha aggiunto l’allenatore rossoblu’ -. Dal punto di vista tattico, vorrei una squadra duttile, capace di adeguarsi alle necessita’ contingenti anche nell’arco della stessa partita. Ovviamente senza rinunciare alla nostra identita’. L’obiettivo? Io credo che a volte sia anche un bene non dichiararlo. Non nel senso che va bene tutto, ma per non porsi limiti prefissati. E’ chiaro che la priorita’ resta il mantenimento della categoria, ma poi bisogna fare il meglio possibile. Mi piacerebbe lasciare un segno nella crescita di questo club. La citta’ ha fame di bel calcio, ma conosce anche la sofferenza per le vicissitudini del passato. Vogliamo crescere per gradi e sono felice di fare parte di questo progetto”. Donadoni poi si sofferma su alcuni singoli. “Destro l’anno scorso e’ partito in ritardo a causa delle sue condizioni fisiche, ora si sta allenando bene. Ma non dobbiamo contare solo sui gol di Mattia: in fase conclusiva anche gli altri devono diventare sempre piu’ pericolosi e assicurare alla squadra gol e assist. Credo che in questo senso molti dei nostri attaccanti abbiano una predisposizione ancora inespressa”.

BOLOGNA, PARLA DONADONI   Da Verdi e Di Francesco Donadoni si aspetta che “mettano a frutto l’esperienza accumulata l’anno scorso, che colmino le loro lacune e lavorino sulle loro qualita’ per diventare sempre piu’ decisivi. Verdi ha avuto un intoppo con l’infortunio che non gli ha dato la possibilita’ di avere continuita’, mentre Di Francesco – ha concluso il tecnico del Bologna – la A prima non l’aveva masticata, ora ha capito certe dinamiche”. (ITALPRESS).