Bologna, fidanzati milanisti aggrediti e picchiati in curva Bulgarelli

Brutto episodio a Bologna ed in Curva Bulgarelli. Secondo quanto riporta ‘Repubblica’ giovani simpatizzanti milanisti finiti per sbaglio nella curva rossoblu sono stati aggrediti, minacciati e picchiati ed in seguito finiti al Pronto Soccorso, riconosciuti  quattro degli aggressori grazie alle riprese delle telecamere a circuito chiuso del Dall’Ara, in seguito sono stati denunciati. “Non avevamo addosso sciarpe del Milan o altri segni riconoscibili – ha raccontato la ragazza-. Ce ne stavamo buoni e zitti a vedere le partita nel posto assegnato, verso i distinti, anche se ci sentivamo guardati in modo ostile dalle persone intorno. Dopo il primo gol del Milan non abbiamo esultato, ma intorno a noi hanno iniziato a insultarci sempre più pesantemente e a spintonarci. In particolare un 40-50enne, ma anche una donna, hanno iniziato a inveire e a richiamare su di noi l’attenzione di tutto il resto della gente. E la situazione è iniziata a diventare molto pesante. Sebbene non reagissimo per evitare che precipitasse, hanno cominciato a rivolgerci insulti sempre più allucinanti, mai sentite cose del genere, a minacciarci addirittura di morte per poi passare all’aggressione fisica. In poche parole ci hanno buttati fuori dalle gradinate a spintoni, calci, pugni e schiaffi senza che nessuno, dico nessuno, intervenisse in nostra difesa contro i più esagitati”.

Bologna
LaPresse/Fabio Ferrari

“Ci hanno inseguiti fino all’uscita – prosegue il suo racconto – finché non abbiamo trovato un nascondiglio. Abbiamo chiesto protezione a uno steward che però, per farla breve, ci ha detto che eravamo noi in difetto avendo sbagliato settore e che questi episodi sono la normalità. Allora ci siamo rivolti a un carabiniere che ci ha accompagnati dalla Digos e stesso allo stadio attraverso le immagini delle telecamere abbiamo potuto indicare almeno quattro persone, di tutta quella gente che ci ha aggredito, che la polizia ha identificato. La Digos ci ha scortati fino alla nostra auto, dopodiché siamo andati a farci medicare le varie contusioni ed escoriazioni all’ospedale dove ci hanno refertato una prognosi di dieci giorni per me e quindici per il mio ragazzo, che ha riportato anche una brutta distorsione alla caviglia”.