Bologna, il paradosso di Filippo Inzaghi

Si è giocata la 17^ giornata del campionato di Serie A, turno scoppiettante anche per le zone basse della classifica con tante squadre in lotta per la zona salvezza. Non svolta la stagione del Bologna, per i rossoblu è arrivato solo un pareggio nella gara in trasferta contro il Parma, è comunque un buon punto su un campo molto difficile ma la classifica per Filippo Inzaghi fa ancora paura. Il Bologna sarà chiamato alla reazione nelle prossime due partite ma il calendario preoccupa, i prossimi match saranno da brividi con il match in casa contro la Lazio e la trasferta sul campo del Napoli. Confrontando i numeri emerge una situazione paradossale per il Bologna, da calciatore Filippo Inzaghi era un grande bomber, uno dei migliori attaccanti italiani, da allenatore invece cura tantissimo la fase difensiva, la squadra ha subito solo 24 gol, pochi considerano che la casella della Roma segna 23 come quelle di Atalanta e Sassuolo, addirittura 20 la Lazio che occupa il quarto posto.

Il problema evidente è quello in attacco, il Bologna ha messo a segno appena 13 gol, solo il Frosinone ha fatto peggio con 12 marcature. Non è una novità per Filippo Inzaghi, anche nell’esperienza sulla panchina del Venezia i numeri risultavano a vantaggio della fase difensiva, probabilmente si tratta di una situazione di schemi piuttosto che di calciatori. Al reparto avanzato del Bologna non mancano le qualità, la coppia Palacio-Santander è all’altezza per una squadra che ha intenzione di raggiungere la salvezza, inspiegabile invece il poco spazio concesso a Mattia Destro.

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