Bologna rinato con Donadoni, il tecnico: “Qualcuno si sentiva un po’ ai margini”

Con l'arrivo di Roberto Donadoni in panchina, il Bologna è come se fosse rinato

Ad inizio stagione, molti davano il Bologna come squadra spacciata, destinata alla retrocessione in serie B.

Con l’arrivo di Roberto Donadoni in panchina, però, è cambiato tanto, a partire dai risultati, al punto che oggi la compagine emiliana si trova al tredicesimo posto, con cinque punti in più del Frosinone, terzultimo in classifica.

Lo stesso tecnico, dopo aver ricevuto il premio “Maestrelli” per la passata stagione, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport: E’ stata una stagione tragica, tanta gente ha lavorato nell’ombra per arrivare in fondo. E’ un premio che condivido con tutti loro”.

Mi aspettavo che le cose potessero andare bene – ha detto ancora Donadoni – , per me è stata fondamentale la partecipazione del gruppo e dello spogliatoio che ha permesso di raggiungere certi risultati. Ringrazio la società, che ha creduto in me e mi ha messo nelle condizioni migliori per lavorare. Il periodo prima di Bologna? Non so perché ero a casa, ma non mi interessa più. Ciò che conta è che adesso io abbia la possibilità di lavorare“.

Da quando siede sulla panchina del Bologna, Donadoni è come se fosse riuscito a rivitalizzare anche Mattia Destro: “Non c’è una ricetta particolare. Quando si subentra in certe situazioni è perché tante cose non funzionano. Serve entrare con calma senza stravolgere la squadra. A volte basta poco per trovare la chiave giusta e far tornare protagonisti alcuni giocatori. Qualcuno si sentiva un po’ ai margini, ma ora tutti sanno di poter essere importanti”.

E sul difficile momento del Milan, infine, il tecnico ha concluso: “Speriamo che continui almeno per altre due gare visto che li incontreremo. Dare giudizi da fuori comunque è difficile, da tifoso milanista posso solo dire che mi dispiace”.