Vincenzo Montella è stato messo di fronte ad un ultimatum da parte della società. Il Milan ha dato 3 partite al tecnico per risollevare le sorti del club, escluso l’impegno imminente in Europa League. 3 gare di campionato in 8 giorni dato il turno infrasettimanale, nelle quali Montella dovrà risolvere diversi problemi ambientali ma sopratutto tecnico-tattici all’interno della sua squadra. Il problema più importante è stato sollevato da Bonaventura nel post gara contro l’Inter, anzi, in realtà i problemi sono due. Dal punto di vista dello spogliatoio, è davvero assurdo che uno dei calciatori più rappresentativi della squadra vada a bacchettare l’allenatore di fronte alle telecamere, passando all’aspetto tattico invece quanto detto da Jack è fondato: “Lo scorso anno avevamo trovato il giusto equilibrio, ora ci adattiamo per fare il meglio possibile per la squadra, anche in posizioni diverse. Con il mister ne abbiamo parlato ma lui non può far girare la squadra attorno a nessuno. Ognuno deve esser messo nelle migliori condizioni possibili. Comunque lo scorso anno ho giocato tantissime partite anche da mezzala, però giocare sempre col 4-3-3 ci ha dato segnali importanti. Ora col cambio modulo stiamo faticando, però questi sono problemi dell’allenatore che ha tanti giocatori nuovi. Pochi di questi ci conosce e quindi ci vorrà tempo, è normale. Ad oggi è difficile mettersi nei panni di Montella”.

Nulla da eccepire in merito a quanto dichiarato a Premium da Bonaventura, a parte i modi forse fuori luogo. Questo modulo penalizza in maniera netta alcuni calciatori della rosa rossonera. Forse solo Bonucci può trarre profitto da tale modulo, assurdo che si possa penalizzare un’intera squadra per un solo uomo. Come dichiarato dallo stesso Montella, Musacchio e Romagnoli sono abituati a 4, Rodriguez idem. Passando in attacco la situazione peggiora, Suso da seconda punta è inguardabile, stesso discorso vale per Bonaventura che largo a sinistra rende senz’altro meglio. Insomma, una squadra scritta per il 4-3-3, ma Montella ha pensato bene di distruggere tutto, solo per dare un altro ‘contentino’ a Bonucci. Incredibile. Questa squadra non ha certezze e le 8 formazioni diverse in 8 giornate lo dimostrano in maniera impietosa. Adesso Montella deve avere il coraggio di fare un passo indietro che non sarebbe una sconfitta per lui, ma una dimostrazione d’intelligenza. Sbagliare è umano, perseverare è diabolico. Inoltre a questo Milan mancano le “palle”. Montella è sempre pacato, troppo pacato, non trasmette grinta alla squadra che sembra molle e svogliata. Serve una sterzata netta in quanto a modulo e grinta, altrimenti… sarà esonero!