Bonucci il “filosofo”: al Milan servono meno parole e più fatti, la leadership in campo… non su Instagram!

Leonardo Bonucci è arrivato al Milan in pompa magna, giustamente. I rossoneri si sono accaparrati uno dei difensori più forti al mondo, soffiandolo ai rivali di sempre della Juventus. Una mossa mediatica e qualitativamente eccelsa per la rosa di Montella, il quale si è subito ‘messo a disposizione’ del nuovo arrivato. Fascia di capitano e cambio modulo, andando a gettare nel cestino tutto il credo calcistico di Montella che aveva impostato la squadra con un 4-3-3 molto canonico. Per Bonucci sono state messe da parte tante cose in casa Milan, tanti calciatori si sono sacrificati per lui, come ad esempio Suso e Bonaventura, i quali nel 4-3-3 si esprimevano su livelli decisamente superiori.

LaPresse/Spada
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Insomma, tavola apparecchiata per il nuovo leader del Milan, il quale ha iniziato a mandare messaggi mediaticamente importanti attraverso i suoi social network, ma in campo ancora non ha messo in mostra il suo meglio. Anzi, abbiamo visto il peggio possibile. Bonucci si sta dimostrando attento a curare il profilo Instagram, ma poco attento in campo. Ieri ad esempio è stato massacrato dalla coppia di attaccanti della Sampdoria. Qualche dato? Solo un misero 33% di duelli aerei vinti e per quanto riguarda i contrasti Leonardo si ferma ad un 50% non da lui. Lo scorso anno per intenderci chiuse la stagione con un 75% abbondante. Insomma, forse l’attenzione di Bonucci è stata distolta dal campo negli ultimi mesi, eppure le motivazioni non dovrebbero mancargli. Il centrale deve dare una risposta concreta a chi maliziosamente lo punzecchia dicendo che senza Barzagli e Chiellini è un calciatore normale. Caro Bonny serve una svolta, Immobile e Zapata ti hanno letteralmente massacrato. Conoscendo l’aspetto caratteriale del centrale della Nazionale, siamo certi che tornerà presto ai suoi livelli, rispondendo a tono alle critiche attuali.