Bonucci e le clamorose intercettazioni con gli ultras della Juventus: “Facciamo due chiacchiere e vi spiego”

Nell'estate del 2018 le utenze telefoniche di Leonardo Bonucci vennero messe sotto controllo. Emersero alcune intercettazioni con gli ultras della Juventus

Clamoroso retroscena su Leonardo Bonucci, difensore della Juventus. Come riporta “Il Corriere della Sera”, nell’estate del 2018, a cavallo dell’indagine “Last Banner”, che portò all’arresto di 12 tifosi della Vecchia Signora, la Digos mise sotto controllo le utenze telefoniche dell’allora centrale del Milan. Si parlava già di un ritorno in bianconero dopo soltanto un anno e la Polizia temeva delle pressioni sul difensore. Da quelle intercettazioni emersero interessanti particolari sul clima che si respirava, ma nulla di penalmente perseguibile. In particolare ci sono un commento della Digos, uno di un noto capo ultras juventino, uno dello stesso Bonucci e un’intercettazione di un dirigente della Juventus.

“In funzione del rientro alla Juve, Bonucci si è subito preoccupato di contattare i capi ultrà, al fine di evitare che gli stessi possano organizzare momenti di contestazione diretti alla sua persona”, diceva la Digos.

Poi c’è il messaggio di Bonucci a Fabio Trinchero, uno dei leader dei “Viking” e tra gli indagati dell’inchiesta “Last Banner”. Il difensore cerca di giustificarsi: “Mi farebbe piacere fare due chiacchiere per spiegarti come effettivamente sono andate le cose”. E l’ultras risponde: “Con un confronto si possono aggiustare le cose”.

Dopo il ritorno di Bonucci alla Juventus il clima si fece pesante attraverso contestazioni prolungate verso il difensore. In un’altro spezzone si capisce come il bersaglio non fosse Bonucci ma la società: “Mi ha detto che ‘non è per te, ma ti usano come pretesto per attaccare la società, per il caro biglietti, gli abbonamenti, gli striscioni, tutta sta roba'”.

Infine, c’è anche un’intercettazione di un dirigente della Juventus: “Ai giocatori non si riesce a spiegare il perché della protesta. Fra i giocatori, Giorgio (Chiellini, ndr) potrebbe capire, ma gli altri…Uno come Leo (Bonucci, ndr), se gli scatta l’ignoranza è capace che ce lo troviamo in uno dei bar loro (degli ultras, ndr)”.

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