“Sono entrato nei cuori dei tifosi del Cagliari e questo mi rende orgoglioso, sono molto contento che qui mi sia stato ridato quello che mi era stato tolto, la credibilita’, questa piazza mi ha ringiovanito, saro’ sempre grato al Cagliari, non so quali saranno i programmi della societa’, ho ancora un anno di contratto, ma attendiamo di capire chi sara’ l’allenatore, il direttore, siamo tutti in balia degli eventi e vedremo cosa succedera’ durante il mercato”. Cosi’ l’attaccante del Cagliari, Marco Borriello, ai microfoni di Sky Sport 24 e a tre giorni dall’ultima giornata di un campionato in cui ha segnato 16 gol, dimostrando di essere il bomber che ha si e’ meritato le chiamate di grandi squadre come Milan, Roma e Juventus. “Di esperienza ne ho perche’ a giugno faro’ 35 anni, ero convinto di poter fare bene, avevo solo bisogno di una societa’ che mi desse fiducia dopo i 5 anni di Roma dove, tra andare e tornare – dice Borriello riferendosi ai tanti prestiti – non ho avuto continuita’. Ho finito un bel campionato a Bergamo e ho ricominciato bene con il Cagliari. Pur non facendo il ritiro sono riuscito a essere decisivo, voglio continuare cosi’, l’anno prossimo c’e’ il Mondiale e io ci voglio provare. Ogni calciatore deve sognare la maglia azzurra, non c’e’ eta’ che tenga, se uno corre, lotta e fa gol deve ambire alla maglia della Nazionale, sara’ un anno decisivo, sto bene, quest’anno ho fatto 36 partite, ci voglio provare e ho grande motivazioni”.

Si e’ rilanciato e ha vinto la scommessa con Christian Vieri, pronto a pagarli la vacanza se avesse superato quota 15 reti, “Sono riuscito a battere Bobo facendo 16 gol in campionato e volevo che la vicenda finisse in un modo altrettanto mediatico di come e’ iniziata – spiega il bomber del Cagliari -, invece della vacanza, pero’, ho deciso di usare i soldi di Bobo per regalare defibrillatori che tra l’altro diventeranno obbligatori, che sono utile e che potranno aiutare chi ne ha bisogno”. Il gol piu’ bello non vuole sceglierlo “perche’ me ne mancano 5 per arrivare a quota 100 e spero che sia il 100esimo il piu’ bello e che arrivi presto”. L’ultima di campionato con il Milan “la squadra che mi ha fatto diventare uomo prima che calciatore – conclude Borriello -. Sono cresciuto insieme a tanti campioni, ma quelli veri, quelli di una volta”. (ITALPRESS).