“Il fatto che siamo qui per la prima volta, che giochiamo una grande squadra, contro il miglior giocatore al mondo, è una motivazione sufficiente”. Safet Susic, commissario tecnico della Bosnia, nazionale esordiente ai Mondiali, presenta così il primo impegno dell’avventura in Brasile: la sfida all’Argentina di Leo Messi, nel mitico stadio Maracanà. Un match che arriva a quasi 20 anni di distanza dalla prima partita disputata dalla Bosnia come una nazione indipendente, nel 1995, al termine della guerra civile che seguì la disgregazione della Jugoslavia. Sarà anche la prima gara di Coppa del Mondo che si giocherà al Maracanà dopo la sconfitta in finale del Brasile contro l’Uruguay nel 1950, una ferita che resta ancora profonda nella storia del calcio verdeoro. “Se avessimo potuto scegliere la città o lo stadio dove giocare la prima partita, non avremmo potuto scegliere meglio rispetto al Maracana e Rio de Janeiro”, ha spiegato Susic. Nel mitico impianto, l’Argentina non vince dal 1998, quando batté il Brasile in amichevole.