Botta e risposta Conte-Allegri, il confronto tra le due campagne acquisti: non c’è partita!

Nella serata trionfale di Champions League della Juventus sul campo del Siviglia, ha tenuto banco anche un’altra questione legata al ‘gentile’ botta e risposta tra Antonio Conte e Massimiliano Allegri. Da una parte l’attuale tecnico del Chelsea, nel corso di un’intervista, ha ricordato come i bianconeri occupino l’ottavo posto nella classifica mondiale del monte ingaggi. Sottolineando l’acquisto dei migliori giocatori della concorrenza da parte di Marotta e soci, Pjanic e Higuain, prelevati rispettivamente da Roma e Napoli. Insomma, un riferimento nemmeno troppo velato alla causa scatenante del suo addio alla Vecchia Signora nel 2014, quando il mancato arrivo di Cuadrado, poi giunto a Torino successivamente, fu la goccia che fece traboccare il vaso. Una mancata sintonia in sede di calciomercato che invece la dirigenza bianconera sembra aver trovato con il successore di Conte, quel Massimiliano Allegri a cui è stato dato di tutto e di più.

Rugani (Foto LaPresse/Spada)
Rugani (Foto LaPresse/Spada)

Infatti, se andiamo a fare il confronto tra tutti gli acquisti fatti sotto la gestione dei due allenatori, sembra davvero non esserci partita se escludiamo il centrocampo. Ma andiamo con ordine e partiamo dalla difesa: con Conte troviamo Rubinho, Lichsteiner, Padoin, Caceres, Ziegler, Isla, Peluso, Lucio e Ogbonna, mentre dalla parte di Allegri ci sono gente come Neto, Rugani, Evra, Alex Sandro, Benatia e Dani Alves. Come detto, se guardiamo alla linea mediana, possiamo apprezzare una situazione più equilibrata. Il tecnico pugliese ha avuto il piacere di avere Pirlo, Pazienza, Pepe, Vidal, Giaccherini, Estigarribia, Elia, Asamoah e Pogba. Invece l’ex Milan è stato accontentato con Sturaro, Pereyra, Ròmulo, Cuadrado, Hernanes, Khedira, Lemina, Pjanic e Mandragora. Infine l’attacco dove, nonostante tutto, la bilancia sembra pendere ancora a favore del tecnico toscano. Conte schiera Borriello, Vucinic, Giovinco, Anelka, Bentner, Tevez, Llorente e Osvaldo, mentre Allegri risponde con Morata, Coman, Matri, Dybala, Zaza, Higuain, Pjaca e Mandzukic. Insomma, è probabile che quando l’ex allenatore della Nazionale decise di lasciare Torino, la Juventus non aveva ancora quelle disponibilità economiche per accontentarlo, come invece è stato fatto con Allegri. Parlare dopo come ha fatto Conte non è mai bello da sentire, ma non si può certo dire che abbia tutti i torti se mettiamo a confronto le due campagne acquisti.