A dieci giorni dall’inizio della Coppa del Mondo, in Brasile e’ corsa a terminare gli Stadi, ma il countdown e’ anche minacciato da proteste di ogni tipo e da un’epidemia di febbre dengue nella citta’ che ospitera’ il Portogallo di Ronaldo e la Nigeria; e intanto il consenso dei brasiliani per l’evento e’ caduto al 51%. Intanto si lavora per terminare gli stadi. Il presidente Dilma Rousseff, presentando insieme al presidente della Fifa, Sepp Blatter, il trofeo, ha assicurato che tutti gli stadi sono pronti; ed entrambi hanno promesso che quello che sta per iniziare sara’ “il miglior Mundial della storia”. Ma in realta’ gli operai stanno ancora ultimando gli stadi di San Paolo, Curitiba, Cuiaba’, Natal e Porto Alegre.
La rabbia per gli oltre 11 miliardi di dollari spesi per l’evento fa temere il riaccendersi delle violenze che accompagnarono l’anno scorso la Confederations Cup, prova generale della Coppa del Mondo. Nei mesi scorsi sono gia’ scoppiate proteste di ogni tipo, dai conducenti in sciopero abbondonavano gli autobus a meta’ percorso, ai leader indigeni che lanciavano frecce contro la polizia. Adesso il sostegno pubblico all’evento e’ pesantemente intaccato: secondo un sondaggio diffuso lunedi’, il consenso e’ sceso dal 58 per cento nel mese di febbraio al 51 per cento maggio; e il 42 per cento degli intervistati ha detto di essere del tutto contrario alla Coppa. Lo stadio di San Paolo, il Corinthians Arena, che ospitera’ la cerimonia di apertura e la prima partita tra Brasile e Croazia domenica e’ stato sottoposto a un secondo, frettoloso test , ma e’ ancora in costruzione. Alcune zone a sedere non hanno ancora ricevuto il ‘via libera’ dei vigili del fuoco. Il termine per la costruzione di tutti i 12 stadi era il 31 dicembre. E invece gli organizzatori hanno anche accantonato gran parte delle altre infrastrutture promesse: Ronaldo, la leggenda del calcio brasiliano, membro del Comitato organizzatore, nei giorni scorsi ha ammesso che solo il 30 per cento dei progetti previsti (treni ad alta velocita’, strade a scorrimento veloce, metro) sara’ completato. E se cio’ non bastasse, c’e’ anche un ultimo allarme. A Campinas, la citta’ nel sud-est dove faranno base il Portogallo e la Nigeria, e’ nel pieno della peggiore epidemia di febbre dengue della sua storia. Gli uomini della nettezza urbana stanno spruzzando ovunque i pestici per cercare di fermare il diffondersi del virus tropicale; ma per ora le autorita’ sanitarie locali non hanno trovato di meglio che consigliare i giocatori di coprirsi per bene e usare tanto repellente.