“La mia ultima partita? Non penso…”. Ottmar Hitzfeld sogna lo sgambetto a Messi e compagni. Domani a San Paolo la sua Svizzera sfida l’Argentina per un posto nei quarti di finale e il tecnico tedesco ha voglia di posticipare il piu’ in la’ possibile la pensione. “Mi preparo sempre per andare avanti, attendo con ansia la sfida di domani ma ci siamo preparati per raggiungere i quarti – avverte Hitzfeld, che a fine Mondiale lascera’ la panchina della Svizzera a Petkovic e si ritirera’ – Per me questo e’ uno dei punti piu’ alti della mia carriera. Abbiamo una grande opportunita’ per regalare al calcio svizzero qualcosa di storico. Affrontare l’Argentina due volte campione del mondo e’ una sfida enorme per chiunque, e’ qualcosa di speciale. Ma noi siamo cresciuti, anche se contro la Francia abbiamo preso tanti gol. Forse, pero’, e’ stato un bene, e’ stata una sveglia, ci ha fatto capire che dovevamo aumentare il nostro livello e gia’ con l’Honduras si e’ visto. Adesso ogni giocatore dovra’ fornire una prestazione speciale e questo vale anche per la squadra nel suo complesso”. La Svizzera non ha mai battuto l’Argentina e nell’ultimo test, nel febbraio 2012, ha perso per 3-1 a Berna. Ma da allora, sottolinea Hitzfeld, sono cambiate tante cose e questo vale anche per la sua squadra, specie se confrontata a quella che nel 2010 supero’ la Spagna nella fase a gironi. “Non si possono fare paragoni, oggi abbiamo uno stile diverso, una tattica diversa”, aggiunge il tecnico dei rossocrociati, pronto ad affrontare anche il pericolo Messi. “Crea problemi a qualsiasi difesa ma i problemi esistono per essere risolti – commenta – Ho fiducia in tutta la squadra, sono ottimista”. Guai, pero’, a pensare che l’Argentina sia solo Messi e nemmeno l’assenza di Aguero va sopravvalutata: “hanno un potenziale enorme, Aguero e’ forte ma lo e’ anche Lavezzi. Siamo pronti per ogni eventualita'”.