Le aspettative erano grandi ed il Mondiale di Brasile 2014 le ha soddisfatte. Il “Mondiale dei Mondiali’ come è stato definito il torneo in Brasile, è stato quello con il maggior numero di sorprese e di spettacolo della storia. Ma dove ci sono dei vincitori devono esserci anche degli sconfitti. Tra i giocatori si possono annoverare tra i vincitori i tedeschi Thomas Muller, Mario Götze, Bastian Schweinsteiger e Manuel Neuer, insieme al colombiano James Rodriguez, capocannoniere del Mondiale, e l’olandese Arjen Robben, senza dimenticare tre portieri, quello dell’Argentina Sergio Romero, quello del Messico Guillermo Ochoa e quello del Costa Rica Keylor Navas. Per chiudere una ipotetica top ten si potrebbe inserire il brasiliano Neymar, con lui, del resto, il Brasile non era affondato. A tanti top corrispondono altrettanti flop: Lionel Messi, nonostante il pallone d’oro mondiale e la finale con la sua Argentina, non ha dato quello che tutti si aspettavano e non ha raggiunto Diego Maradona. Insieme all’argentino il portoghese Cristiano Ronaldo, Samuel Eto’o, David Luiz, Fred, Diego Costa, Andres Iniesta, Wayne Rooney, Luis Suarez e Mario Balotelli. Ma non sono stati solo i giocatori i protagonisti del Mondiale brasiliano, anche i tecnici hanno fatto vedere il meglio ed il peggio di loro. Tra i vincitori, senza dubbio, per distacco il tedesco Joachim Loew, davanti al ct dell’Argentina, Alejandro Sabella e a quello dell’Olanda Louis Van Gaal, ma anche il ct dell’Algeria, il bosniaco Vahid Halilhodži?, e quello della Costarica Juan Luis Pinto, hanno stupito. Tra i flop tra i ct c’è l’imbarazzo della scelta, dal tecnico del Brasile Luiz Felipe Scolari a quello dell’Italia Cesare Prandelli, per motivi diversi, dal ct dell’Inghilterra Roy Hodgson a quello della Spagna, Vicente del Bosque al ct della Russia Fabio Capello.
Tra le cose che più hanno colpito in questo mondiale c’è la ‘Rivoluzione tedesca’: La squadra di Joachim Loew ha debuttato con un 4-0 al Portogallo di Cristiano Ronaldo e si è consolidata fino alla storica goleada per 7-1 sul Brasile in semifinale. Per poi chiudere il cerchio alzando la Coppa del Mondo battendo in finale al Maracanà di Rio de Janeiro l’Argentina di Leo Messi. Anche il ‘calcio offensivo’ giocato al Mondiale brasiliano ha stupito. Solo nella fase a gruppi sono stati segnati 136 gol, uno dei migliori dati dal Messico 1970. A partire dagli ottavi è tornato un calcio più prudente ed i risultati si sono fatti meno rotondi, fatta eccezione per lo storico 7-1 che la Germania ha rifilato al Brasile. Ad ogni modo il Mondiale 2014 ha eguagliato il record di reti in un Mondiale: 171. La media di 2,67 gol è stata la più alta delle ultime competizioni. Fra le grandi sorprese in Brasile c’è la Costa Rica: “Eravamo nel ‘Gruppo della Morte’ ed ora i morti sono altri”, la sintesi dell’attaccante Bryan Ruiz giustiziere dell’Italia nella fase a gruppi. La Costa Rica si è qualificata per la prima volta agli ottavi di finale di un Mondiale nella sua storia uscendo vincitore in un gruppo che comprendeva tre squadre campioni del Mondo, Italia, Inghilterra ed Uruguay ed è arrivato fino ai quarti dove è stata eliminata solo ai calci di rigore dall’Olanda. L’attaccante colombiano del Monaco, James Rodriguez, è stata la grande rivelazione del torneo. A 23 anni, è riuscito a far dimenticare l’assenza dell’infortunato Radamel Falcao ed ha portato, per la prima volta nella sua storia, la Colombia ai quarti di finale di un Mondiale e con i suoi sei gol è poi diventato il capocannoniere del torneo.
Tra gli sconfitti eccellenti non poteva mancare il Brasile, padrone di casa, nonostante sia arrivato in semifinale. Scolari non è riuscito a portare il bel gioco e senza la sua stella Neymar la Selecao è precipitata, subendo la peggiore sconfitta in un Mondiale con il 7-1 con la Germania, seguito dal 3-0 con l’Olanda. Due ko che hanno fatto piangere il paese ‘pentacampione’. Altra squadra che ha molto deluso è stata la Spagna campione del mondo in carica di Vicente Del Bosque. Dopo un esordio umiliante con la sconfitta per 5-1 con l’Olanda è arrivato il 2-0 contro il Cile trasformando la Spagna nella peggiore nazionale campione in carica di tutti i tempi. Altra grande delusa l’Italia, che dopo il successo che aveva illuso con l’Inghilterra, è stata battuta dalla Costarica e dall’Uruguay dovendo dire addio, per la seconda volta consecutiva, ai gironi di un Mondiale. Male anche la nazionale dei ‘Tre Leoni’ e quella russa che ospiterà il Mondiale tra quattro anni. Anche l’Africa ha deluso. Il continente nero ha salutato il Mondiale senza sussulti, tra sospetti di corruzione, litigi e minacce di boicottaggio, se si eccettua la Nigeria e l’Algeria, uniche due nazionali ad approdare agli ottavi. Tra i giocatori, ha deluso l’uruguayano Luis Suarez, non tanto per le sue prestazioni a livello tecnico, quanto per quelle comportamentali. L’attaccante, ora del Barcellona, ha lasciato la scena per il morso al difensore italiano Giorgio Chiellini nella fase a gruppi, subendo una squalifica esemplare da parte della Fifa, 9 gare con la nazionale e 4 mesi lontano dal calcio. Mondiale nero anche per stelle di prima grandezza, dal Pallone d’Oro, Cristiano Ronaldo autore di un solo gol, a Mario Balotelli, dall’inglese Wayne Rooney allo spagnolo Diego Costa che hanno lasciato il Brasile senza brillare e prima del previsto.