Per il 25enne Felipe Caicedo, attaccante dell’Ecuador, la partita della sua nazionale contro la Svizzera, in programma domani a Brasilia, con inizio alle 18 ora italiana, sarà una specie di derby in famiglia. Lui non nasconde l’emozione per questo avvenimento, ma nello stesso tempo si dichiara ”tranquillo”. Il giovane Caicedo, infatti, domani dovrà giocare contro la nazionale del Paese che, in pratica, lo ha scoperto come calciatore, lo ha portato in Europa e lo ha lanciato nel mondo del calcio che conta.
Caicedo ha giocato nella squadra elvetica del Rocafuerte nell’ormai lontano 2005, esordendo a 17 anni. Due anni in Svizzera, e poi il decollo verso il Manchester City, quindi il Malaga, il Levante, il Lokomotiv Mosca in attesa di debuttare nella prossima stagione con l’Al Jazira. In una conferenza stampa, Caicedo ha detto di temere l’organizzazione e la tattica degli svizzeri. ”Conosco quel calcio e so che è pericoloso, il gioco della Svizzera è molto ordinato in campo e punta sulla velocità. E’ molto simile a quello tedesco”. Tuttavia l’attaccante ecuadoregno è convinto che la sua squadra può farcela: ‘‘La cosa principale è rimanere concentrati e riuscire a giocare come sappiamo, palla a terra e evitando possibilmente il gioco aereo”.