Brasile 2014 – Girone B: Spagna, Olanda e Cile, una è di troppo…

spagnaLe due finaliste dell’ultima Coppa del Mondo, la minaccia cilena e l’incognita australiana. Assieme al gruppo che raccoglie Germania, Portogallo, Ghana e Usa senza dimenticare quello dell’Italia, il girone B e’ uno dei piu’ equilibrati di tutta la rassegna iridata. La Spagna che domina la scena mondiale dal 2008 a oggi (in mezzo due Europei e una Coppa del Mondo, l’e’ sfuggita per due volte la Confederations Cup) e’ di diritto una delle favorite per trionfare il 13 luglio al Maracana’. Del resto l’ossatura delle Furie Rosse e’ data dai giocatori delle ultime due finaliste di Champions, Real e Atletico Madrid, dal Barcellona che fino a non molto tempo fa impartiva lezioni di calcioin giro per il globo, senza dimenticare i vari Silva, De Gea, Torres e Mata protagonisti in Premier League. Il primo posto sembra gia’ prenotato ma guai a dare tutto per scontato. Specie se di fronte c’e’ l’Olanda. Gli Orange non sono quelli di quattro anni fa, Van Gaal – che a fine Mondiale si occupera’ di risollevare le sorti del Manchester United – ha avviato il ricambio generazionale inserendo diversi giovani. Ma e’ ovvio che la spina dorsale e’ quella dei Robben, dei Van Persie, degli Sneijder, gente di indiscutibile talento e di comprovata esperienza, che ha da riscattare il flop di due anni fa all’Europeo. In mezzo alle due contendenti, pero’, occhio al Cile. Gia’ in Sudafrica, allora sotto la guida di Bielsa, la Roja ha saputo impressionare. E rispetto al 2010 c’e’ piu’ qualita’.

Calciatori come Vidal – sempre che recuperi al meglio dall’operazione al menisco – o il Nino Maravilla Sanchez hanno tutto per imporsi sul palcoscenico piu’ importante. E il calcio offensivo messo in mostra dai sudamericani potrebbe mettere in difficolta’ le due corazzate europee. L’Australia, in questo contesto, appare poco piu’ di una cenerentola. Tanti i dubbi e le incognite nei Socceroos, che hanno dovuto rinunciare anche a elementi importanti come Kennedy e Rogic e faranno leva sull’esperienza di Cahill e Bresciano. Il calendario, comunque, potrebbe spostare gli equilibri: Spagna e Olanda si affrontano alla prima giornata all’Arena Fonte Nova di Salvador e una delle due (o entrambe in caso di pari) potrebbe gia’ essere sottopressione se, come da pronostico, il Cile dovesse fare bottino pieno all’esordio contro l’Australia. La Roja, nell’ultimo impegno, affrontera’ l’Olanda: volendo sbilanciarsi un po’, in palio potrebbe esserci un posto negli ottavi.