Brasile 2014 – Anche Paolo Bonolis all’albergo degli azzurri. Polemiche dal “Club Italia”

SANREMO: SERATA FINALE DEL FESTIVAL DELLA CANZONE“Il ritiro della nazionale aperto? Lo era anche prima della vittoria contro l’Inghilterra”. Lo rivela Demetrio Albertini, capodelegazione azzurro al Mondiale, che frena sul nascere i venti di polemica in arrivo dall’Italia sull’inconsueta formula all”olandese’ voluta da Cesare Prandelli. ‘Digerita’ la presenza dei familiari a Mangaratiba, in un’ala riservata del Portobello Resort, l’ultima puntata della vicenda ha volto e nome del celebre conduttore televisivo Paolo Bonolis, che si trova in Brasile con il figlio di 10 anni e il manager, Lucio Presta, ”per il primo viaggio divertente con il mio ragazzo”. Dopo aver assistito a Italia-Costarica a Recife, Bonolis è arrivato ieri a Natal dove alloggia nello stesso albergo degli azzurri, il Pestana. È la regola in Brasile, dove anche gli hotel Fifa – tranne quello di Blatter a Copacabana – non sono interamente riservati alle squadre ma hanno sempre qualche stanza per ospiti esterni. Una di quelle è stata riservata da Bonolis: che così ieri mentre giocava a carte con Paola Perego e Presta, si e’ sentito arrivare alle spalle Cassano. ”Ha cominciato a rompere le p…, come fa sempre lui. Abbiamo scherzato un po’ – ha raccontato il conduttore – Poi ho fatto conoscere i giocatori a mio figlio”. La notizia è stata appresa con un misto di sorpresa e fastidio dal Club Italia, il cui obiettivo in queste ore e’ isolare il più possibile la squadra, alla ricerca della concentrazione. E infatti le famiglie alloggiano in un altro albergo. Ma non e’ sfuggito ai dirigenti federali che Bonolis e Presta siano rimasti poi a seguire l’allenamento azzurro chiuso e blindato ai media. In ogni caso, le perplessità girano soprattutto attorno all’apertura alle famiglie. ”Era così anche l’anno scorso in Confederations – ricorda Albertini – arrivammo terzi e andò tutto bene. D’altra parte, l’Olanda ha l’albergo sulle spiagge di Rio e vola…”. Insofferenza alla critiche ha mostrato anche Buffon: ”Non commento perché altrimenti dico quello che penso: mi sembrano discorsi da ubriachi…Non si diceva che un anno fa eravamo arrivati terzi in Confederations anche per il ritiro aperto? Sulla nostra professionalità nel prepararci, nessun dubbio”.