Brasile 2014: selfie di personaggi famosi contro la prostituzione minorile [FOTO]

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Schermata 2014-06-05 alle 15.10.55Mentre la nazionale di Cesare Prandelli parte per il Brasile, in Italia la rete si scatena con un #selfie contro la prostituzione minorile in vista dei Mondiali di calcio 2014: #dontlookaway – non voltarti dall’altra parte. Alessandro Gassman, Alex Britti, Claudia Gerini, Claudio Amendola, Fabrizio Gifuni, Filippo Timi, Giovanni Malagò, Giuliano Sangiorgi, Luigi Lo Cascio, Manetti Bros, Micaela Ramazzotti, Pippo Baudo, Roberta Lanfranchi, Valeria Golino, e molti degli artisti dell’associazione 7608 hanno deciso di metterci la faccia. Un pennarello e una scritta per dire no al turismo sessuale a danno di minori e aderire così alla campagna internazionale di Ecpat ”Don’t look away – Non voltarti dall’altra parte finanziata dall’Unione Europea e dal Sesi, (Servizi Sociali per l’industria del Brasile). L’azione virale coinvolge le due principali piattaforme social Facebook e Twitter di Ecpat Italia, organizzazione che da anni combatte lo sfruttamento sessuale dei minori con campagne di prevenzione e sensibilizzazione. L’hashtag ufficiale è #dontlookaway. Obiettivo dell’iniziativa è quello di sensibilizzare i turisti in partenza per il Brasile a restare tifosi responsabili, e a denunciare casi di prostituzione minorile a cui potrebbero assistere durante il Mondiale. Il numero attivo per le denunce è il 100, come spiega nel suo video messaggio (https://www.youtube.com/watch?v=y6TkHymP5f4) il testimonial ufficiale della campagna Ricardo Kakà, calciatore brasiliano, tra i primi a rispondere alla chiamata della rete Ecpat. All’appello – scrive l’associazione in una nota – ora manca solo la nazionale italiana, a cui Ecpat chiede un #selfie ufficiale. Gli italiani, purtroppo – ricorda la nota – sono ai primi posti tra coloro che scelgono il Brasile come meta per consumare sesso con minori. Si stima che siano circa 80.000 ogni anno.

L’attività di prevenzione deve coinvolgere tutti, in primis la Nazionale che rappresenterà il nostro Paese in questa importante competizione internazionale. A questa convocazione devono aggiungersi anche quelle delle istituzioni: in Francia il Ministero della Gioventù, dello Sport e dei Diritti delle Donne ha dato il suo sostegno alla campagna. In Italia finora hanno ”applaudito” i Ministri dell’ Interno Alfano, della Salute Lorenzin e dagli ex Ministri del Turismo, Bray e dell’Integrazione Kyenge, l’Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pedopornografia minorile, la Polizia Postale e l’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza. Sebbene non si possa affermare con certezza che un evento come quello dei Mondiali 2014 comporterà un aumento dello sfruttamento di minori – sostiene Ecpat – è vero che il rischio che ciò si verifichi è molto elevato. In Brasile il 30% della popolazione e circa la metà dei minori vive sotto la soglia di povertà (ossia circa 28 milioni di persone). Nel 2011, circa 250mila minori sono stati vittime di prostituzione, ogni anno, 500mila bambini e ragazzi al di sotto di 18 anni sono vittime di sfruttamento e abusi. Gli appassionati di calcio non costituiscono un gruppo particolarmente a rischio, ma in determinate situazioni e condizioni possono trasformarsi in “turisti sessuali occasionali “. L’atmosfera particolarmente festosa ed esotica, la mancanza di informazione, i pregiudizi culturali, il senso di impunità legate all’anonimato nel Paese straniero e il desiderio di nuove esperienze contribuiscono a facilitare la transizione verso l’atto del turista che casualmente potrebbe divenire un turista sessuale.