“Il Brasile andrà all’inferno se non vincerà il Mondiale!”. Il presidente della federcalcio brasiliana (Cbf), José Maria Marin, non usa giri di parole per descrivere l’importanza dei Mondiali di casa per la Selecao. “A pochi giorni dall’inizio siamo in purgatorio. Se vinciamo la coppa andremo in cielo. Ma se perdiamo, andiamo tutti insieme all’inferno perché il brasiliano non accetterà un risultato diverso: o campione o niente”, dice il n.1 della Cbf in un’intervista al quotidiano ‘O Globo’. Secondo Marin più il Brasile andrà avanti e più si ridurrà il rischio di disordini: “La nostra responsabilità è molto grande”, sottolinea il dirigente ‘verdeoro’, che si dice comunque “molto più tranquillo” da quando in panchina c’è di nuovo Luiz Felipe Scolari. Parlando dello sciopero dei lavoratori della metro di San Paolo, la città che ospiterà la cerimonia d’apertura e la partita inaugurale del Mondiale fra Brasile e Croazia, Marin dice di non avere “nessun dubbio” sulla sua matrice politica in quanto arriva a pochi giorni dal via della rassegna iridata e a pochi mesi dalle elezioni presidenziali in programma ad ottobre. Poi promette: “Nessun movimento, per quanto giusto sia, ostacolerà l’inizio del Mondiale.