Brasile deriso in Uruguay: è peggio del Maracanazo

“E’ la maledizione del Mondiale in casa: prima gliel’abbiamo rovinato noi, adesso ci hanno pensato i tedeschi”: in Uruguay, terra di lunga memoria calcistica, la dura sconfitta imposta oggi dalla Germania al Brasile non poteva che ricordare il “Maracanazo”, la finale della Coppa del 1950 nella quale la “celeste” sconfisse la “selecao” per 2-1, segnando l’apogeo del calcio locale. In una città virtualmente ferma per la prima semifinale dei Mondiali brasiliani, ogni bar ha il suo schermo e davanti al suo schermo la sua squadra di analisti, provetti in storia. Al bar Trouville, arrivato il settimo gol tedesco qualcuno ha sottolineato che per i brasiliani si trattava di nuovo record in materia di sconfitte: la peggiore batosta sofferta finora era stato il 6 a 0 inflitto nei Campionati Sudamericani del 1920. Ancora amareggiati per la loro eliminazione negli ottavi di finali -attribuita unanimemente all’assenza di Luis Suarez, espulso dai Mondiali dopo il morso a Giorgio Chiellini- gli uruguaiani traggono una sorta di piacere perverso dallo storico tonfo del potente vicino del Nord. E al bar Valerio, davanti a un’altro schermo, un’altro esperto locale già lancia una previsione che sembra piuttosto un desiderio represso, quasi inconfessabile: “E domani, tocca all’Argentina!”.