Brasile in panico per il ko di Neymar: si teme il fallimento mondiale

Una ginocchiata a tutto il Brasile“. “La squadra senza di Lui: un incubo“. “Un dolore intenso” (inteso non solo in senso fisico, ma anche del sentimento del popolo). I titoli della stampa brasiliana spiegano meglio di tante altre parole lo stato d’animo con cui, dopo l’infortunio di Neymar, la Selecao si appresta a volare a Belo Horizonte per la semifinale contro la Germania, rivincita della finale che, nel 2002, assegnò il titolo a Ronaldo e compagni in quel di Yokohama. Lascia ben sperare il fatto che anche quella volta sulla panchina oroverde c’era ‘Felipao’ Scolari, ma per il resto c’è da mettersi la mani fra i capelli. Un altro titolo, del giornale sportivo Lance, spinge al pessimismo: “malumore e clima da eliminazione all’uscita dallo stadio“. Ci si riferisce al modo in cui, a Fortaleza, i compagni hanno preso la notizia del forfait di Neymar per il resto del Mondiale. Ma forse è solo un modo per esorcizzare il fantasma tedesco, e di una squadra, quella di Loew, molto ben organizzata e che adesso fa paura in particolare con Thomas Mueller, che qui viene visto come possibile nuovo Ghiggia nel timore di un’altra sconfitta che sarebbe amarissima, dopo la ‘tragedia’ del 1950. Si confida comunque nell’effetto Minerao, ovvero di uno stadio e di un pubblico che già in passato hanno saputo trascinare la squadra. Così c’è chi incita la Selecao al grido di “ora vincete per lui“, riferendosi a Neymar, e chi ricorda che nel 1962 anche Pelè venne messo Ko dagli avversari ma il titolo venne vinto lo stesso. Intanto Scolari deve risolvere i dubbi sulla formazione, e pensa a uno dei suoi pupilli, il folletto Bernard come ricambio di Neymar. Il giocatore dell’Atletico Mineiro convinto di essere passato allo Shakhtar Donetsk (ma adesso vuole andarsene per paura della guerra civile) “per volere di Dio: la mia vita è un suo disegno“, sembra l’uomo più adatto, in quanto Willian viene visto dal tecnico come alternativa soprattutto di Oscar. Il grande rebus riguarda la difesa, perché l’assenza di Thiago Silva per squalifica rischia di rivelarsi molto pesante, visto il livello delle prestazioni del capitano e del suo compagno di reparto David Luiz, coppia che adesso, per un match, dovrà essere sciolta. Scolari potrebbe scegliere Dante, che gioca nel Bayern e conosce bene il calcio tedesco (ha giocato anche nel Borussia Moenchengladbach), ma c’è chi sostiene che il ct potrebbe puntare su un altro suo ‘pupillo’, il napoletano ex Palmeiras Henrique, mandato in campo contro la Colombia quando si è fatto male Neymar. Oppure Felipao potrebbe sorprendere tutti, schierando la difesa a tre, sia con Dante che con Henrique, per proteggere meglio la squadra dal tourbillon offensivo dei vari Ozil, Kroos, Muller e Goetze. Di sicuro sulla fascia destra verrà confermato Maicon, ieri autore di una buona prova, e che assicura maggiore copertura degli spazi, a differenza di ‘avenida’ Dani Alves così soprannominato per le ‘autostrade’ che lascia agli avversari. A centrocampo rientrerà Luiz Gustavo, ma non si sa se al posto di Paulinho, la cui prova ieri è molto piaciuta a Scolari, o di Fernandinho, troppo falloso contro i colombiani e che con la Germania rischia di pagare cara la propria irruenza. Quello di Belo Horizonte sarà quindi un altro passo verso l’Hexa, la gente soffre per Neymar ma chiede alla Selecao di non fermarsi proprio adesso.