Osservare un minuto di silenzio prima di una partita è prassi. Farlo ricordando con commozione qualcuno che si pensa non ci sia più, ma che in realtà è vivo e vegeto, molto meno. Eppure ieri, in Brasile, è successo proprio questo. La gara tra Jabaquara e Gremio Prudente, valevole per la Serie B del campionato paulista, è iniziata con qualche minuto di ritardo perché i padroni di casa hanno chiesto e ottenuto di omaggiare con un momento di raccoglimento il proprio presidente Antonio Gilberto Amaral da Silva. Il quale, in realtà, si trovava in ospedale ma non era morto.
“Gli regaleremo la vittoria”, ha detto prima del match l’allenatore del Jabaquara Darlan Santana, come riporta la stampa locale. E il primo tempo della gara, poi terminata con il punteggio di 3-2 per i padroni di casa, è andato avanti così: con un misto tra tristezza e commozione. Fino a quando, nell’intervallo, è giunta la notizia che la morte di da Silva non era che una bufala: il presidente si trovava e si trova ancora in ospedale dopo essere stato operato alla schiena, ma è tutto tranne che morto. E dalla tristezza, al Jabaquara sono passati al sollievo.
La gaffe, ovviamente, ha fatto il giro di Twitter. E c’è pure chi ha ritagliato il commento live dell’inviato di Globoesporte che, nell’intervallo, appena appresa la notizia dello stato di salute di da Silva si è evidentemente fatto prendere dall’emozione: “Non è morto!”.