Un bimbo con forchetta e coltello seduto a tavola; ma sul piatto, al posto di un coscia di pollo o una minestra, un pallone di calcio. E il bimbo piange disperato. Il murales – di un artista di strada, Paulo Ito – e’ diventato il simbolo della rabbia di tanti brasiliani per i costi esorbitanti dei Mondiali di calcio, che cominceranno il 12 giugno. Il murales e’ comparso in una scuola di San Paolo il 10 maggio; e sta facendo il giro del mondo (solo su Facebook e’ stato condiviso 50mila volte). Nelle ultime settimane proprio San Paolo e’ stata l’epicentro di ripetute proteste per i costi della kermesse calcistica (oltre 10 miliardi di euro). Anche la scorsa settimana, i manifestanti indignati hanno bruciato pneumatici vicino all’Arena Corinthians, lo stadio da 400 milioni di euro, non ancora terminato e dove il torneo prendera’ il via con la partita tra Brasile e Croazia.
Brasile: murales diventa manifesto della protesta anti-Mondiale