La Croazia ci crede e spera nel miracolo. Impegnata questa sera nell’apertura del Mondiale in un confronto apparentemente senza storia con i padroni di casa del Brasile ‘pentacampeon’, la nazionale a scacchi di Niko Kovac non ha niente da perdere e Luka Modric e compagni promettono di battersi a viso aperto con la favoritissima selecao. Un sentimento questo riflesso sui titoli della stampa croata di oggi. ‘Ce la possiamo fare’ (Jutarnij list), ‘Abbiamo scoperto come fermare Neymar’ (Sportske Novosti), ‘Siate coraggiosi e rendete orgogliosa la Croazia’ (Dnevnik), ‘La Croazia e’ un incubo’ per il sogno brasiliano di un sesto trionfo’: i giornali danno la carica a una squadra molto fiduciosa nei suoi mezzi e che fa leva sulle due stelle esperte del calcio internazionale: Luka Modric (Real Madrid) e Mario Mandzukic (Bayern Monaco). E con l’avvicinarsi del fischio d’inizio di Brasile-Croazia, l’atmosfera nel Paese ex jugoslavo si fa di ora in ora piu’ calda e elettrizzante. La febbre calcistica si e’ impossessata del centro delle grandi citta’, a cominciare dalla capitale Zagabria, dove sono stati sistemati grandi schermi in piazze, parchi e spianate per dar modo al maggior numero possibile di tifosi di seguire l’incontro di stasera. Caffe’ ristoranti e altri locali, decorati con bandiere a scacchi, si sono attrezzati con schermi tv posti dappertutto, con il sindaco di Zagabria, Milan Bandic, che ha consentito un prolungamento degli orari di chiusura fino al cuore della notte. Auto, taxi, mezzi pubblici sono anch’essi decorate con i colori della bandiera croata, mentre in alcuni parchi sono previsti concerti e altri eventi collaterali. Atmosfera di festa e di grande attesa per il match con il Brasile anche nelle altre principali citta’ croate, da Spalato e Dubrovnik, da Zara a Pola e Fiume. Il premier Zoran Milanovic sara’ questa sera in tribuna allo stadio di San Paolo, accanto al presidente brasiliano Dilma Roussef. Se il miracolo contro il Brasile di Neymar non ci sara’, la Croazia ci riprovera’ contro il Camerun e il Messico, le altre due forti nazionali inserite nel gruppo A, ritenuto uno dei piu’ difficili.
Il Brasile non fa paura: la Croazia ci crede!