Scontri fra polizia e manifestanti sono scoppiati nella notte a San Paolo, in Brasile, nella giornata di proteste organizzate in tutto il Paese contro le spese sostenute dal Paese per ospitare i Mondiali di calcio, al via il 13 giugno. A San Paolo, la città più grande del Paese con 11 milioni di abitanti, gli agenti hanno usato gas lacrimogeni e proiettili di gomma contro i dimostranti, che hanno dato fuoco a cumuli di spazzatura per creare delle barriere in un grande viale centrale; qui sono stati compiuti sette arresti. Cortei si sono tenuti in diverse città: oltre che a San Paolo, anche a Rio de Janeiro, nella capitale Brasilia e a Recife, città che ospiterà cinque partite dei Mondiali e in cui la polizia era in sciopero per il terzo giorno per chiedere un aumento degli stipendi del 50%. Nonostante le tante manifestazioni, le proteste sono state di entità minore rispetto a quelle scoppiate l’anno scorso contro le spese sostenute dal governo per ospitare la Confederations Cup; allora negli scontri morirono sei persone.