“Comincia la fase dell’eliminazione diretta, e sentiamo qualcosa di diverso, perchè non sono più consentiti errori: se ne commetti, sei fuori. Per questo devo curare ogni dettaglio. La storia dice che siamo superiori al Cile? In campo non vanno le statistiche, questo è il Cile del 2014 ed è un’altra cosa. Ma noi vogliamo andare avanti, anche se dall’altra parte c’è un avversario che lavora altrettanto bene”. In una Belo Horizonte che si sta accendendo di entusiasmo per Brasile-Cile di domani, tra bandiere, suoni di trombe e sirene e tifosi già vestiti di gialloverde, il ct ‘Felipao’ Scolari analizza la partita. “Noi siamo all’80% rispetto alla squadra che l’anno scorso vinse la Confederations Cup – aggiunge il tecnico – e, quanto al Cile, l’arrivo di Sampaoli gli ha dato una nuova dinamica, si sono viste performance molto migliori e i giocatori si sono perfettamente adattati ai nuovi schemi. Sarà una gara molto equilibrata. Neymar? Non gioca per se stesso ma per il Brasile. Quello che vuole adesso non è essere il miglior giocatore del mondo, ma far sì che la Selecao conquisti la Coppa”.