Marco Giampaolo, rescisso il contratto con il Brescia al culmine di giornate convulse iniziate con la sconfitta casalinga contro il Crotone e la conseguente contestazione da parte di un gruppo di tifosi, passa al contrattacco: “Sono stato fatto passare per un pazzo – afferma con rabbia – con questa storia della sparizione e invece sono molto lucido: semplicemente, non mi riconosco in questo calcio selvaggio”. L’ormai ex tecnico del Brescia ha rinunciato all’ingaggio previsto dal contratto di due anni firmato in estate e non si è fatto sentire per settantadue ore. “Ho lasciato per non tradire il mio modo di fare calcio – è la sua confessione – Bastano 5 giornate di campionato e vai a processo davanti a 50 tifosi. Ma chi è il mio datore di lavoro, il presidente Corioni o gli ultrà?”.