L’eroe della 15^ di Serie A è stato senza ombra di dubbio Alberto Brignoli. Il portiere del Benevento con un colpo di testa negli ultimi secondi di partita contro il Milan ha regalato il primo storico punto nel massimo campionato ai campani fissando il punteggio sul 2-2. L’estremo difensore di proprietà della Juventus si è raccontato ai microfoni di ‘Domenica Premium’: “Quando lavoriamo in settimana tra portieri ci si ostacola sempre per rendere più reale il lavoro e gli altri che si alternano vanno a fare gol. E io lo faccio da tantissimi anni ormai, non alleno il colpo di testa ma mi è venuto istintivo. L’ho rivisto e mi sono tuffato come se fossi stato in piscina, alla disperata. Sono stato veramente brutto da vedere. Se ci riprovo altre cento volte non faccio più gol. Alla fine la rete è bella da vedere perché metterla nell’angolino non era facilissimo. Ho chiuso gli occhi e l’ho presa con la nuca”.

Brignoli svela poi di aver scelto da solo di salire in area: “Un po’ tutti e un po’ nessuno, poi alla fine ho deciso io. Non avevo niente da perdere, era l’ultimo minuto e ci ho provato. Poi è andata come l’avevo immaginata nella mia testa”. Può essere una svolta per il campionato del Benevento? “Penso sia l’emblema di tutto quello che stiamo vivendo. Da fuori nessuno si rende conto delle difficoltà che abbiamo, perché quando si perdono tante partite e si è alla prima esperienza in serie A o ci metti il lavoro quotidiano o non ne esci. Oggi qualcuno ci ha dato una mano dall’alto ma la mano è venuta anche dal basso. Siamo in ritiro da diversi giorni, abbiamo perso gare all’ultimo minuto le certezze vengono meno”.
Infine Brignoli svela il suo sogno, ovvero quello di tornare alla Juventus visto che a Benevento è solo in prestito: “Lavoro per tornarci anche se so che sarà difficilissimo ma devo pormi un obiettivo. Io ci proverò, poi se dovesse succedere sarebbe bellissimo. Quest’estate ho lavorato qualche settimana con Buffon a Vinovo e la cosa che mi ha stupito è stata che ha lavorato in palestra anche quando era il giorno di riposo. Forse ho interpretato in maniera più intensa le sue lacrime dopo la non qualificazione della nazionale. Vedere lavorare Buffon e poi vedere come ha perso il Mondiale fa male. Se vuole continuare altri 10 anni io faccio volentieri il suo secondo”.