Brocchi traghettatore? Berlusconi dà un indizio, i tifosi s’infuriano: situazione incandescente!

In casa Milan regna l'incertezza, tra tifosi furibondi e Berlusconi incerto su più fronti: Cristian Brocchi inizia la propria era rossonera, ma quanto durerà?

Nuovo cambio in panchina in Serie A, e solito quesito che ci si pone: che senso ha un contratto di due mesi? Sarà solo un traghettatore, o si gioca la riconferma per la prossima stagione? Anche Cristian Brocchi, dopo l’esonero di Sinisa Mihajlovic da parte del Milan, si trova ad affrontare tale situazione ‘ibrida’. Le ipotesi si sprecano attorno alla panchina rossonera, ma partiamo da una certezza, il messaggio di Berlusconi per congedare il serbo e promuovere in prima squadra l’allenatore della Primavera.

“Ringrazio Sinisa Mihajlovic per il lavoro svolto, con il massimo impegno. Il Milan pero’ puo’ e deve fare di piu’. Dobbiamo concludere la stagione nel migliore dei modi, provare a vincere la Coppa Italia, e naturalmente rientrare in Europa. Brocchi e’ una scelta per preparare il futuro, un futuro nel quale il Milan deve tornare al gioco e a risultati all’altezza della sua storia. A fine stagione trarremo le somme e opereremo tutte le scelte necessarie a questo fine”.

Dunque, leggendo tra le righe del messaggio berlusconiano, notiamo due spunti: uno pro e l’altro contro Brocchi. Il primo certamente favorevole ad un’ipotetica riconferma del nuovo tecnico è lo ‘stralcio’ nel quale il presidente definisce quella di Brocchi una “scelta per il futuro”. Da questa affermazione sembrerebbe intenzionato a vivere un lungo periodo al suo fianco, ma non è così, e lo dimostra chiaramente nella frase successiva: “a fine stagione trarremo le somme ed opereremo le scelte necessarie”.

L’ipotesi che Brocchi possa essere un semplice traghettatore, prende dunque piede prepotentemente, a meno di exploit clamorosi durante questo finale di stagione. Dunque spazio ai nomi più o meno verosimili per l’eventuale successore. C’è una pista tutt’altro che innovativa che sembra essere portata avanti nelle ultime ore, quella relativa a Marcello Lippi. Più realistiche invece le ipotesi Donadoni e Di Francesco, ma in questi due casi ci sarebbe un grosso passo da compiere: Berlusconi dovrebbe farsi da parte, seriamente sta volta! Sì perchè i due tecnici portano assieme al proprio carisma nuove idee di calcio, e non intendono scendere a compromessi né tenere colloqui tattici con il presidente. Di Francesco in tal senso è stato molto chiaro, andrà solo dove potrà esprimersi liberamente, senza paletti di alcun tipo.

Il bivio di Berlusconi e la rabbia dei tifosi

Più che scegliere un tecnico, Berlusconi dovrà affrontare una decisione ben più delicata: smettere di occuparsi di questioni tattiche ed affidarsi ad un tecnico competente, oppure proseguire in questo iter che sta portando il Milan allo sfascio. I tifosi adesso sono infuriati, e chiedono la testa di Galliani, ma non solo. I più estremisti infatti chiedono proprio allo stesso Berlusconi di farsi definitivamente da parte vendendo la società. Situazione dunque incandescente in casa rossonera, di certo Brocchi avrà una bella gatta da pelare, a partire dalla scelta del modulo: accontenterà il patron mettendo in campo il tanto amato trequartista?