Brocchi usa una metafora per il momento del Milan: poi racconta un retroscena su Bacca!

Brocchi ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida con il Verona spiegando cosa ha fatto Bacca dopo la reazione contro il Carpi

Conferenza stampa di vigilia per Cristian Brocchi. Il tecnico rossonero ha parlato della sfida di domani contro il Verona utilizzando una metafora per spiegare il momento del Milan: “I giocatori la fiammella accesa ce l’hanno ma non sono ancora in grado di avvicinarla a quella del compagno: la speranza è che ci arrivino accendendo un bell’incendio”.

Brocchi racconta poi un retroscena legato a Bacca che contro il Carpi ha lasciato il campo senza andare in panchina per una sostituzione non gradita. Il colombiano ha parlato ai compagni nello spogliatoio: “E’ stata una delle scene più emozionanti che ho vissuto in spogliatoio, è stata coinvolgente, vera, sincera, ha aggiunto qualcosa nell’unione nel gruppo – ha raccontato il tecnico rossonero – Cosa mi aspetto ora da Bacca? Da lui e da tutti voglio una reazione di orgoglio, una prova di squadra: devono aiutarsi nei momenti di difficoltà e abbracciarsi quando c’è da abbracciarsi”.

Parlando del cambio di modulo, Brocchi spiega: “Gli unici che non hanno digerito il cambio di sistema sono al di fuori dello spogliatoio. Loro sono contenti, fiduciosi e vogliosi di conoscere. Nessuno ha detto che il 4312 sia al centro dei nostri problemi. Nella mia composizione del centrocampo valuterà i giocatori per caratteristiche, credo che la scelta dei giocatori da mettere in campo sia in funzione di questo, in base alle caratteristiche”.

Foto LaPresse - Valerio Andreani
Foto LaPresse – Valerio Andreani

In merito al Milan dei giovani: “Il progetto nasce da sotto, deve portare dei ragazzi pronti per giocare in prima squadra. E’ iniziato sotto e sopra ancora no, stiamo lavorando per far si che questo succeda. Se dovessi restare qui l’anno prossimo vorrei portarlo avanti. Se invece non dovessi esserci io qui l’anno prossimo, e ci sarebbe un nuovo tecnico con altre idee, potrebbe anche bloccarsi questo progetto. Non voglio dare un contentino ai ragazzi”.

Sul concetto di insistere sul possesso palla, Brocchi precisa: “Non abbiamo avuto il tempo in queste 13 ore di fare tutto, se ci togliessimo dalla posizione della critica a a prescindere, qualcosa sotto il profilo del possesso palla l’abbiamo fatto. Si è vero, è stato sterile, ma se non inizi dal possesso palla non puoi arrivare ad avere una fase offensiva con una buona finalizzazione. Il processo inizia da qui, dal tenere palla tra i piedi. In questo step iniziale sono contento”.

Infine sul suo atteggiamento pacato in panchina, il tecnico rossonero dichiara:“Mi arrabbierò quando la squadra avrà capito a pieno i miei concetti e nonostante questo qualcuno farà di testa sua. Ora non posso avere la presunzione di aver imposto in 13 ore i miei concetti e le mie idee. Lavoriamo per far accorciare i tempo, sono fiducioso e ci credo ma un passo alla volta”.