L’asemblea dei soci dell’Ac Milan, ha approvato a maggioranza (voto contrario dei piccoli azionisti) il bilancio d’esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, con una perdita rispettivamente di 93 milioni e di 89,3 milioni di euro, interamente ripianata dall’azionista di maggioranza Fininvest. Nel corso dell’assemblea sono stati piuttosto critici gli interventi di alcuni azionisti di minoranza. Qualcuno e’ arrivato a chiedere le dimissioni dell’ad del Milan Adriano Galliani: “Mi sarei aspettato che lei si fosse dimesso e che Berlusconi fosse tornato a fare il presidente onorario. Anche nel Milan e’ necessario un ricambio generazionale” ha commentato un piccolo azionista. Un altro ha attaccato l’ad del Milan dicendo:”Ogni anno ci viene spacciata la squadra come competitiva, il fatto e’ che poi ci sono dei risultati che dicono il contrario e ci riportano alla realta’. La colpa non e’ da addossare agli allenatori, non al pilota se la macchina non va bene, bisogna considerare colpevole chi e’ scollato dalla realta’ e non fa nulla se non dire ‘siamo ancora competitivi'”. Tra le domande rivolte al Cda rossonero (assenti Paolo e Barbara Berlusconi), anche quelle sul contenzioso con Fondazione Fiera Milano sul progetto dello stadio di proprieta’ al Portello e una serie di chiarimenti sui costi di Casa Milan.
Nel corso dell’assemblea degli azionisti dell’Ac Milan, l’azionista di maggioranza Fininvest ha eletto un nuovo CdA composto da sette amministratori: Barbara Berlusconi, Paolo Berlusconi, Leonardo Brivio, Pasquale Cannatelli, Giancarlo Foscale, Leandro Cantamessa e Adriano Galliani, con quest’ultimo nella veste anche di vice presidente vicario. L’emolumento lordo a favore del CdA e’ stato fissato in 3,025 milioni di euro, leggermente inferiore rispetto allo scorso anno. Nel corso dell’assemblea i soci di minoranza avevano proposto una lista alternativa a quella di Fininvest, all’interno della quale figuravano alcune vecchie glorie del Milan, tra i quali Gianni Rivera, Paolo Maldini, Zvonomir Boban, Demetrio Albertini e Clarence Seedorf. (ITALPRESS).