Una nuova bufera mediatica rischia di abbattersi sul presidente della Lazio, Claudio Lotito.
In base, infatti, a quanto riferito dal quotidiano “La Repubblica”, tra il 2011 ed il 2012 gli autovelox avrebbero fotografato più volte il numero uno biancoceleste mentre sfrecciava anche a 226 chilometri orari lungo l’autostrada A1, all’altezza di Caserta.
Nel giustificare l’accaduto, Lotito – o, per meglio dire, il suo entourage – ha parlato di “questioni di sicurezza dovute alla scorta. L’autista Luca Polce ha lo status di guardia pubblica e aveva quindi la possibilità di infrangere i limiti di velocità”. L’autovettura, intestata all’autista come comodatario d’uso, ha corso parecchio e le multe sono arrivate ai proprietari di Toyota Italia per un totale di 70mila Euro. “Repubblica”, inoltre, spiega come le regole prevedano il pagamento da parte del comodatario di ogni genere di contravvenzione con tanto di firma al momento della consegna dell’auto. Lotito, dal canto suo, avrebbe ritirato le multe ma non le avrebbe mai pagate, scaturendo l’avvio di un procedimento e sostenendo in seguito – sempre secondo quanto riferito dal quotidiano – che la Toyota avrebbe dovuto respingere le multe perchè dovute “a motivazione d’urgenza”.
Tra Lotito e la Toyota, dunque, c’è adesso una querelle giudiziaria in atto per i 70mila euro di multe non pagate.
