Buffon a 360°: “Voglio l’Europa League, le scuse sono l’alibi di chi non vince”

buffonIntervenuto ai microfoni di ‘JTV’, Gigi Buffon ha parlato dello straordinario cammino tenuto in campionato, sin qui, dalla Juventus: “Sono soddisfatto di quanto stiamo facendo da due mesi e mezzo a questa parte, direi che si tratta di un percoso molto importante, che aiuta anche nella vita di tutti i giorni. Non credo che molleremo la presa per gli 8 punti di vantaggio sugli avversari, l’esperienza dello scorso anno, quando a gennaio facemmo male, ci ha insegnato molto. Chi ci ha messo in difficoltà in campionato? L’Udinese contro di noi ha fatto bene, ed anche la Roma, seppur solo per un’ora. Il Napoli la reputo una squadra dalla mentalità europea, e complimenti alla Fiorentina, unica ad averci sconfitti, anche se ci abbiamo messo del nostro“.

Il portiere bianconero ha poi parlato dell’Europa League: “E’ ovvio che giocheremo per vincerla, e non solamente perchè la finale si disputerà a Torino. E’ un trofeo importante e, in caso di vittoria, darebbe la possibilità di disputare la Supercoppa Europea. Vincendo, daremmo alla Juve una dimensione europea”. Si è parlato anche di Calciopoli: “Dispiace perchè venivamo da un ciclo importante di vittorie, per noi fu un colpo doloros. Ancora oggi c’è fa insinuazioni sui nostri successi, ma questo non solo non mi tocca più, ma mi fa anche piacere, perchè significa che siamo tornati a spaventare i nostri rivali. Le scuse sono l’alibi migliore di chi non vince“.

Buffon ha poi parlato anche di se stesso e di un suo possibile erede: “Non si può dire che un portiere sia il migliore del mondo, perchè tutti attraversano periodi di alti e bassi. Piuttosto mi piace guardare la costanza mantenuta nell’intero arco della carriera, ed io, alla soglia dei 36 anni, posso dirmi contento di quello che ho fatto sin qui. Ciò non significa, però, che io mi senta appagato, anzi! Mio erede? Sicuramente ne verrà fuori uno, e sarà anche più forte di me. Penso a Leali, che è di proprietà della Juventus, ma anche a Bardi e Perin. Inoltre, nella nostra Primavera ci sono elementi interessanti“.

Chiusura con pensiero al Mondiale di Brasile 2014: “Non voglio dare nulla per scontanto, neanche di parteciparvi perchè ho già perso competizioni importanti per via di infortuni. Sono molto fatalista e non escludo nulla. E’ ovvio che spero di esserci, anche perchè quest’anno si gioca in Brasile, la patria del calcio. Sarebbe davvero una cosa da raccontare ai figli. Cosa penso della disputa di Qatar 2022 in inverno? E’ una soluzione che non mi piace, la vedo poco romantica ed io amo le tradizioni“.