“Serve un cambio di mentalità e serve subito, perché questo non è tifo, questo non è normale”. Sono le parole del portiere della nazionale, Gianluigi Buffon, in merito al fenomeno della violenza nei confronti dei giocatori. Proprio oggi, l’Associazione italiana calciatori ha presentato in Federcalcio il primo rapporto ‘Calciatori sotto tiro’, a cura dell’Osservatorio dell’AIC. Il report include i principali casi di intimidazione e violenza nei confronti di calciatori professionisti e dilettanti nel corso della stagione sportiva 2013/14. “Sono casi già noti alla stampa, ma messi tutti insieme fa davvero rabbrividire leggere di tanta violenza e intimidazione nei confronti di giocatori la cui unica colpa la maggior parte delle volte è quella di non essere riusciti a vincere una partita – spiega il portiere azzurro e della Juventus sulla sua pagina Facebook ufficiale – Tutto questo non è normale, non è normale essere minacciati fisicamente per una retrocessione o per aver sconfitto sul campo la propria squadra del cuore”. “E forse la cosa che ulteriormente mi rattrista è leggere che la quasi metà di queste azioni sono fatte dai propri sostenitori – conclude Buffon – da coloro che dovrebbero con il loro calore e affetto trasmettere quella marcia in più alla squadra”.
Buffon contro la violenza negli stadi: “questo non è tifo! Serve un cambiamento”