Buffon detta la strada all’Italia: “contro la Svezia come nel ’97”

“Sicuramente ne avrei fatto a meno perche’ lo spareggio e’ sempre un rischio, e’ inevitabile, pero’ il caso e’ simpatico, ho iniziato con uno spareggio…L’importante e’ che il risultato finale non cambi rispetto a quello di 20 anni fa“. Capitan Gigi Buffon, in un’intervista rilasciata ai microfoni di RaiSport, torna al debutto in Nazionale di 20 anni fa, quando esordi’ a maniche corte sotto la neve, in Russia, nel play-off per il Mondiale del 1998. Sono passati 20 anni, in azzurro detiene il record di presenze ed e’ sempre il pilastro di un’Italia che deve conquistare ancora il pass iridato. “Sicuramente un po’ mi manca la spensieratezza e la spavalderia tipica di chi e’ giovane e di chi deve ancora prendere piccole bacchettate sulle dita – spiega Buffon -. E’ inevitabile che piu’ vivi e sbagli con quell’esuberanza e piu’ impari, cresci, maturi, capisci che devi contare fino a 10 prima di parlare o di fare una certa cosa, di conseguenza anche il Buffon portiere e’ cambiato, e’ un po’ piu’ riflessivo rispetto a quell’epoca, mi auguro che possa essere anche un portiere migliore per certi aspetti, perche’ il bagaglio di esperienze che ho fatto mio in questo lungo periodo spero possa servire per essere messo a disposizione della squadra”.

Buffon (LaPresse/Fabio Ferrari)

“Se ti ritieni una squadra o un giocatore forte sai che il destino passa dalle tue mani e non devi aspettare gli altri”, ha aggiunto Gigi Buffon riferendosi al famoso “biscotto” (il 2-2 tra Svezia e Danimarca) che nel 2004 elimino’ gli azzurri dagli Europei del Portogallo. C’e’ la possibilita’ di prendersi un’altra rivincita dopo l’1-0 rifilato agli svedesi ad Euro2016 (rete di Eder, ndr), del resto sul piano tecnico l’Italia e’ superiore. “Dico sempre che con queste squadre se giochi da 6 probabilmente perdi, da 6.5 pareggi, da 7 in su vinci, quindi per fare tua la gara devi fare una bella partita anche individualmente”, ha aggiunto Buffon che rivolge un pensiero a un compagno di mille battaglie, Andrea Pirlo, che domenica scorsa ha giocato l’ultima gara della sua straordinaria carriera. “Deve essere orgoglioso e felice per quello che ha fatto, ora comincia un altro percorso di vita”, ha dichiarato il capitano azzurro. (ITALPRESS).